Usb vicino a Mimmo Lucano: "un processo politico contro chi crede in una società migliore"

Il sindacato annuncia la vicinanza all'ex sindaco di Riace in vista del processo che si apre il prossimo 11 giugno

Mimmo Lucano

Mimmo Lucano

globalist 6 giugno 2019
Il prossimo 11 giugno si apre il processo a Mimmo Lucano e il sindacato Usb in un comunicato ha ribadito la sua vicinanza al sindaco sospeso di Riace: "l'11 giugno si aprirà un vero e proprio processo politico, in cui alla sbarra andrà Mimmo Lucano ma si vorrebbero condannare tutti coloro che credono in una società più accogliente e più giusta. Come Usb rilanciamo l'appello promosso dal Comitato 11 Giugno, che ci ha visto coinvolti fin dalla sua nascita, e saremo presenti al presidio davanti al Tribunale di Locri, invitando tutte e tutti a promuovere e partecipare alle varie iniziative solidali che si stanno organizzando in tutta Italia".
"Un processo, questo - è scritto nel comunicato - che rappresenta l'ultima tappa di un percorso, iniziato qualche anno fa, teso a demolire e demonizzare il 'modello Riace', la particolare esperienza di accoglienza e integrazione a profughi e migranti che ha reso il piccolo borgo calabrese famoso in tutto il mondo. Ma se è normale che le istituzioni preposte controllino le regolari procedure per la gestione dei fondi pubblici, e nel caso di irregolarità si comportino di conseguenza, quello che è anormale in questa vicenda sono le modalità con cui si è sviluppata e diffusa: le relazioni negative della Prefettura sono arrivate direttamente a quotidiani nazionali e gruppi fascisti, mentre le relazioni positive sono state tenute al contrario assolutamente riservate; 'non notizie' sono state diffuse a orologeria persino nel pieno della campagna elettorale per creare solo scalpore; per non parlare dello stesso rinvio a giudizio davanti al Tribunale di Locri, arrivato dopo che le diverse accuse a Mimmo erano già state stroncate, dal gip prima e dalla Cassazione poi".