La ragnatela di Arata: dalla Lega agli altri sovranisti fino al Vaticano

Arrestato per corruzione insieme con il figlio Francesco. La «rete» di relazioni trasversali che avrebbe messo a disposizione del Carroccio

Arata e Siri

Arata e Siri

globalist 12 giugno 2019
Il figlio Federico gli presentò Armando Siri, parlamentare della Lega vicino a Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti. Lo stesso che poi ha ottenuto un contratto di consulenza con palazzo Chigi, chiamato proprio da Giorgetti che lo avrebbe ricompensato con circa 30mila euro l’anno.
Racconta tutto sul Corriere.it Fiorenza Sarzanini. Un accordo saltato quando si è scoperto che Paolo Arata, imprenditore, ex parlamentare di Forza Italia, è stato indagato proprio con Siri per corruzione. Accusato di avergli messo a disposizione 30mila euro per modificare alcuni provvedimenti di legge sull’eolico. Paolo Arata, questo dicono le accuse dei magistrati di Palermo e Roma, era in realtà al centro di una “rete” di rapporti politici e istituzionali che avrebbe messo a disposizione proprio del Carroccio.

Contatti che andavano dai sovranisti alle gerarchie vaticane. È stato proprio suo figlio Federico a mettere in contatto Siri e Giorgetti con Steve Bannon, lo stratega della campagna elettorale di Donald Trump. Ma Arata guardava anche all’aspetto economico e per questo avrebbe fatto affari con Vito Nicastri, il «re dell’eolico» siciliano che si trova in carcere con l’accusa di aver finanziato la latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. In realtà i magistrati sono convinti che Arata sia il socio occulto di Nicastri e le intercettazioni dei suoi colloqui con il figlio di Nicastri dimostrano che gli interessi erano spesso convergenti.




Sono state le carte dell’inchiesta romana a rivelare che «esiste uno stabile accordo tra Arata, imprenditore con trascorsa attività politica da cui trae molteplici relazioni ancora in atto con i massimi livelli istituzionali, e Siri, costantemente impegnato nel promuovere provvedimenti ad hoc per favorire gli interessi economici di Arata con finanziamenti a cui non ha diritto». Gli accertamenti svolti hanno documentato i suoi incontri con i politici leghisti, ma soprattutto il suo ruolo di consulente per il settore energetico, tanto che fu proprio Arata uno dei relatori al convegno del luglio 2017 sui progetti energetici. Mentre Arata parlava dal palco Salvini rilanciava su Twitter le sue proposte con l’hashtag #facciamosquadra.