Mattarella e i torbidi ambienti di stampo piduista che tramano contro il Quirinale

Nella mente di questi "ambienti torbidi" che avvelenano i pozzi c'è oltre al disprezzo della democrazia e dei suoi uomini più forti, una profonda sottovalutazione della forza delle istituzioni democratiche.

Mattarella alle celebrazioni del 25 aprile

Mattarella alle celebrazioni del 25 aprile

Onofrio Dispenza 15 giugno 2019
L'Italia è una Repubblica costretta a fare sempre i conti con una delle tante espressioni della P2, primo attore, vero zelig di trame occulte. C'era prima che venissero fuori Gelli e i suoi elenchi, ha continuato ad esserci dopo. C'è adesso e sarà difficile estirparne le radici. Una sorta di "mente raffinatissima" con un grande armadio di costumi da travestimento (ampia gamma di grembiulini) che di volta in volta indossa, per provare a far perdere le tracce di quel che è stata prima. Strada facendo si allea con altre entità meno raffinate, a volte violentissime, la mafia, la camorra, la 'ndrangheta ; domina nelle logge senza folclore, costruisce nuove reti, cambia le regole di ingaggio, dispiega piani di delegittimazione, mettendo nel mirino quanti ne contrastano manovre e obiettivi. Dispone di trenta e trenta denari per comprare adesioni utili, complicità e tradimenti. che l'Italia sia questa non è scritto (grazie a Dio) nella Costituzione, ma è scritto nella Storia di questo Paese, nelle sue pagine tristi, buie e luttuose.
Una delle armi più insidiose di queste "menti raffinatissime" (la citazione di quanto disse Falcone dopo l'attentato all'Addaura è voluta) sono i piani di delegittimazione. Soprattutto di quanti sul piano dell'impegno personale, professionale, di natura istituzionale, i "tragediatori" - come li si definisce in Sicilia - ritengono un ostacolo al raggiungimento del loro obiettivo. Che è sempre condizionare, deviare od occupare le istituzioni. Mutarne la natura democratica voluta dalla Costituzione nata dalla lotta di Liberazione. 
Non starò qui a ripercorrere i passi della P2 in Italia di quando non sapevamo che esistesse, di quando seminava la morte, con gli agguati, le stragi nere e mafiose, della P2 che seppellisce la prima Repubblica, della P2 che mette da parte la seconda Repubblica, della P2 che non abbiamo mai saputo che fosse P2, della P2 che fa capolino in questa Repubblica con tanti bei costumi nuovi e altrettanto nuove maschere. Quel che conta è notare che sempre al centro degli attacchi della eterna P2,  al centro c'è stata e continua ad esserci la magistratura, quella magistratura che oggi (vuoi sul fronte della lotta alla corruzione, vuoi sul fronte discriminante della difesa della Costituzione insidiata da norme illegittime, oltre che disumane) rimane presidio centrale dell'assetto democratico. Delegittimare la magistratura consente di poter attaccarne ruolo, funzione e lavoro senza rischiare processi di indignazione capaci di realizzare una concreta resistenza.
A questo e ad altro ancora ho pensato ascoltando le parole della senatrice Liliana Segre. Siccome è una donna che ha subìto sulla propria pelle gli orrori della Storia, è una donna che sa leggere con lucidità la Storia quando questa le passa davanti agli occhi. A Palermo per ricevere una significativa cittadinanza onoraria, la senatrice ha colto l'occasione per mostrare concreta solidarietà a Sergio Mattarella che qualcuno ha provato a ficcare nell'affaire Csm.
La Segre ha parlato di trame di "ambienti torbidi". Ecco, ambienti torbidi, quegli ambienti dove abitano le "menti raffinatissime" di sempre, quelle che furono dietro le stragi, dietro l'uccisione di Piersanti Mattarella, quelli che sanno imbarcare il peggio di questo Paese e offrirsi al peggio di turno. Nella mente di questi "ambienti torbidi" che avvelenano i pozzi e sporcano le acque chiare c'è oltre al disprezzo della democrazia e dei suoi uomini più forti e tenaci, una profonda sottovalutazione della forza complessiva delle nostre istituzioni democratiche.
Fortunata sottovalutazione, anche degli uomini che ricoprono le più alte cariche dello Stato. Ed è attorno a quelle che bisogna schierarsi, per scacciare questa stagione buia, provando a tagliare tutte le teste del mostro.