Le botte ai ragazzi del Cinema America, così simili ai libri al rogo dei nazisti

Il pensiero è nemico del fascismo e del neo fascismo, nero o verde che sia. Disturba la gente che si ritrova in piazza, parla, si confronta

Cinema america

Cinema america

Onofrio Dispenza 16 giugno 2019

"Noi ragazzi del Cinema America denunciamo questo atto gravissimo in una città e in un Paese allo sbando dove la violenza non viene più condannata, ma anzi difesa e sdoganata da chi ci governa come strumento di giustizia". Non tutti lo hanno capito, colto, raccontato per quello che è stato, ma l'agguato ai ragazzi del Cinema America, a Trastevere, è tra i più gravi che siamo stati costretti a registrare in questo nostro tempo che si teme possa riproporre modelli di terrore d'altri tempi.L'agguato ai ragazzi del Cinema America è quello che forse più somiglia ai nazisti che danno alle fiamme i libri.


La colpa dei ragazzi di Trastevere era, e rimane, quella di essere soggetti di processi culturali capaci di aggregare, attori di processi culturali che sono Politica, e ai fascisti di questo tempo come di quelli cacciati dalla lotta alla Liberazione la cultura fa paura perché il modo più concreto e produttivo di fare Politica, con la P maiuscola. Per questo inquieta quel che è accaduto a Trastevere, anche per la carica di intimidazione che quelle botte hanno anche sulle tante persone che a Roma si raccolgono attorno alle iniziative dei ragazzi del Cinema. Disturbano, disturbano i loro cartelloni, disturba la gente che si ritrova in piazza, parla, si confronta, ha sensazioni che condivide, pensa, riflette. Il pensiero è nemico del fascismo e del neo fascismo, nero o verde che sia.
I ragazzi del Cinema America avevano appena appena pubblicato il programma dell'estate 2019. Da poco erano tornati ad invadere la bella piazza di San Cosimato, la Cervelletta, il Porto di Ostia con oltre 100 notti di proiezioni e incontri. Con ospiti internazionali, e tutto ad ingresso gratuito.Per l’inaugurazione dell’Estate Romana, in piazza Alessandro Borghi, Jasmine Trinca e Alessio Cremonini con "Sulla Mia Pelle", il bel film che ripercorre gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi. Matteo Garrone e Marcello Fonte poi, a riaccendere il proiettore alla Cervelletta con "Dogman", mentre Paola Cortellesi e Riccardo Milani ad Ostia. Ed ancora,
Mathieu Kassovitz a Roma per presentare "L'odio" e il maestro Paul Schrader in veste di sceneggiatore con "Taxi Driver". Con "Io ballo da sola" e "Il tè nel deserto" Jeremy Irons e Debra Winger per un omaggio a Bernardo Bertolucci, che Trastevere aveva tanto amato. A Roma, su invito dei ragazzi del Cinema America,l'artista JR, maestro del collage fotografico che di recente ha realizzato un'installazione sulla Piramide del Louvre. Ricordo di Agnès Varda alla Cervelletta con "Visages Villages". E non è finita. Ogni domenica alla Cervelletta la saga di Star Wars a scaldare i cuori della periferia romana, mentre tutta la filmografia di Paolo Sorrentino animerà le notti di Trastevere assieme alla retrospettiva delle opere di Alfonso Cuarón. I primi film di Carlo Verdone Official saranno protagonisti sul litorale romano, così come i più piccoli troveranno i loro classici Disney. Sui prati di Roma Est uno sguardo verso l'estremo Oriente grazie all'appuntamento fisso con Kim Ki-duk e Miyazaki. Come dire, seminatori di cultura e gioia dove e quando gli altri vorrebbero continuare a seminare odio e paura.
"Ci costituiremo parte civile e sosterremo le spese legali - dicono i ragazzi del Cinema America, mentre curano le ferite del pestaggio - Non smetteremo mai di indossare le nostre magliette. E lanciamo un appello, affinché si indossi tutti insieme una maglia bordeaux".
Bordeaux come quelle macchiate di sangue per le botte degli squadristi.