Il caldo in arrivo sarà più torrido di quello del 2003

Per gli esperti, il rischio di avvicinarsi e addirittura superare i record del 2003 e 2015 quando si raggiunsero picchi elevatissimi in Piemonte e Lombardia.

Caldo in arrivo

Caldo in arrivo

globalist 25 giugno 2019
"È ormai imminente una delle ondate di caldo più intense degli ultimi anni, che sarà probabilmente destinata a frantumare diversi record di temperatura massima per giugno", come quelli rilevati nel 2003 e 2015.

Secondo il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara, "l'anticiclone africano nei prossimi giorni piloterà masse d'aria rovente dal Nord Africa verso diverse nazioni d'Europa, in particolare Spagna, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, ma anche Italia. Le propaggini di questa poderosa fiammata africana si spingeranno persino fin su Scozia e Mare del Nord. Prepariamoci dunque a una settimana via via più rovente, con il picco dell'ondata di caldo tra giovedì e venerdì, quando si potranno raggiungere picchi di 40 C in particolare al Nordovest, centrali tirreniche e Sardegna. Caldo più contenuto al Sud, per quanto comunque abbastanza intenso. Va inoltre sottolineato come l'ondata di calore, oltre che intensa, potrebbe risultare particolarmente duratura, coinvolgendoci non solo questa settimana, ma anche la prossima, questa volta con un maggiore coinvolgimento del Centrosu".


Per gli esperti, il rischio di avvicinarsi e addirittura superare i record del 2003 e 2015 quando si raggiunsero picchi elevatissimi in Piemonte e Lombardia nel primo caso e record di umidità nel secondo, ci sono tutti. Il caldo sarà eccezionale anche sulle Alpi: "Questa imponente ondata di calore, che tra l'altro giungerà in uno dei periodi dell'anno con più ore di luce, potrebbe portare a raggiungere record di temperatura massima per il mese di giugno in diverse città d'Italia e in alcune Capitali europee" ,prosegue Andrea Vuolo di 3bmeteo.com.


"Nella seconda parte della settimana - aggiunge - quando è atteso l'acuto dell'anticiclone, sono attesi picchi di 37-40 C in città come Torino, Asti, Alessandria, Vercelli, Novara, Aosta, Pavia, Milano, Lodi, Cremona, Mantova, Bolzano, Trento, Parma, Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Rovigo, Firenze, Lucca, Grosseto, Roma, Frosinone, Rieti, Sassari, Oristano."


Proprio sul Piemonte, che risulterà una delle regioni maggiormente colpite, non si escludono picchi locali persino di 41-42 C. Il caldo eccezionale non risparmierà neanche la montagna, in particolare le Alpi centro-occidentali, dove si potranno raggiungere temperature fino a 30-32 C addirittura a 1400-1500m, con zero termico oltre i 4500-4600m di quota. In Europa segnaliamo inoltre possibili punte di oltre 40-42 C pure tra Spagna e Francia meridionale, oltre 36-37 C su restante Francia, Olanda, Germania e a tratti Inghilterra".


Caldo e afa anche di notte: "Segnatamente da mercoledì - proseguono gli esperti - complice la scarsa ventilazione e la presenza di valori medio-alti di umidità relativa, accrescerà notevolmente la sensazione di afa e di conseguenza il disagio bioclimatico anche nel nostro Paese, specie in Pianura Padana e nelle aree interne del Centro. Attenzione particolare alle ore serali nelle grandi città, quando l'afa potrebbe risultare in alcuni casi notevole, complici temperature ancora ben superiori ai 30 C. Nelle ore notturne le temperature si manterranno inoltre su valori via via più elevati, complici anche le poche ore di buio in questo periodo dell'anno: tra giovedì e sabato sono attesi valori minimi notturni non inferiori ai 24-27 C in città come Torino, Milano, Bologna e Roma, ma in generale nelle grandi aree urbane del Nord. Situazione dunque da monitorare giorno per giorno: siamo di fronte ad una delle più intense ondate di caldo dell'ultimo decennio, probabilmente anche di portata storica per alcune zone dell'Europa. Sarà dunque bene predisporre tutte le attenzioni necessarie soprattutto per i soggetti più a rischio, ovvero i bambini e gli anziani" .