Raggi sul palazzo di Casapound: "se la scritta è abusiva la farò rimuovere"

La sindaca ha infatti richiesto di controllare se la scritta in marmo sul palazzo di Via Napoleone III è o meno a norma

Casapound

Casapound

globalist 26 giugno 2019
Ci sarebbe un modo per colpire la sede abusiva di Casapound, non per farli sgomberare (purtroppo quello rimane iniziativa del demanio) ma almeno per colpirli nel da loro tanto decantato onore.
La sindaca di Roma Virginia Raggi ha infatti avanzato richiesta per controllare se la scritta 'Casapound', fissa sulla facciata del palazzo di via Napoleone III occupato dai fascisti del terzo millennio, sia o meno abusiva: se dovesse venir confermato che la scritta è contro la legge, è nei poteri della sindaca farla rimuovere. 
La petizione contro Casapound
Nel frattempo continua a raccogliere firme la petizione di Insieme in Rete, qualche giorno fa diffusa su larga scala da Michela Murgia, che richiede al Presidente Conte lo sgombero dello stabile occupato da Casapound. "Tutti i democratici romani sono in prima linea nel chiedere alle Istituzioni di intervenire subito per restituire alla collettivita' un bene prezioso e sottrarlo al controllo di chi calpesta ogni giorno la nostra Costituzione ed ha gia' prodotto 4,6 milioni di danno erariale accertato dalla Corte dei Conti. Vedere oggi al fianco delle forze politiche e sociali della nostra città la voce libera nella rete delle migliaia di persone che in queste ore stanno firmando la petizione su change.org è una buona notizia per la nostra democrazia. Tutti insieme possiamo vincere questa battaglia fondamentale!". Lo dichiara il segretario del Pd Roma, Andrea Casu.