Carola arrestata, Casapound libera di delinquere: la legge in Italia non è uguale per tutti

Tutta la contraddizione di questo governo in una frase: una donna che ha salvato delle vite in galera, i fascisti che picchiano e occupano i palazzi coccolati dal ministro

Carola Rackete arrestata

Carola Rackete arrestata

Giuseppe Cassarà 29 giugno 2019

Carola Rackete è ai domiciliari. I fascisti di Casapound sono ancora in quel palazzo occupato. Basterebbe questa frase per racchiudere lo schifo di questo governo, la contraddizione vivente rappresentata da Matteo Salvini.


La legge, in Italia, non è uguale per tutti. Questo è assodato, dolorosamente evidente. E dobbiamo assistere, completamente impotenti, agli insulti e ai pestaggi degli animali fascisti mentre una ragazza di 31 anni, al centro del mondo per due settimane, si sobbarca il peso della vita umana sulle sue giovani spalle, sfida l’autorità ingorda e cieca e con una dignità che Salvini si sogna entra nella volante della Guardia di Finanza consapevole di aver fatto la cosa giusta, la scelta onorevole. L’onore, quello tanto caro ai fascisti, questa Italia non sa nemmeno cosa sia. Lo ha dimenticato, seppellito dalle urla sguaiate di chi augura stupri, di chi picchia i ragazzini per una maglietta, di chi calpesta il pane, di chi violenta, di chi spara.


Siamo diventati bestie. Lo scontro in atto in questo paese non è più politico, ma storico: è la civiltà contro la barbarie, l’umanità contro la pura cattiveria. Chi saluta Carola Rackete augurandole di essere violentata non è solo fascista, non è solo fan di Salvini: è malvagio, puramente cattivo, intriso di quella malignità ignorante che è venuta fuori tutta, come il pus da una ferita infetta.


Cosa ne sarà di noi, non è dato saperlo: siamo blindati in un sistema che non permette spazi di manovra, e questo Salvini lo sa benissimo: tra pochi giorni una nuova Sea Watch apparirà all’orizzonte, altri abbai, altre urla, altre volgarità andranno a rinfocolare la putredine dell’animo di questi avvoltoi. E ancora, i migranti scenderanno, l’equipaggio sarà arrestato, l’Europa non farà nulla e saremo daccapo, ma sempre più in basso nella scala umana. Salvini sta vivendo alla giornata oppure ha un piano in mente, vuole che la violenza esploda del tutto, che dalle parole si passi ai fatti? D’altronde, è uno dei suoi slogan preferiti. E noi, che faremo? Come reagiamo a questa cattiveria, a questa mostruosità?