La Raggi 'smaschera' Zingaretti sui rifiuti: "gli impianti sono chiusi", peccato che sbagli struttura

La sindaca di Roma diffonde un video su Facebook davanti a una struttura chiusa che dovrebbe accogliere i camion dei rifiuti, ma dalla Regione: "non è compresa nell'ordinanza"

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 7 luglio 2019
Ci prova Virginia Raggi, ma come fa, fa male: ieri, in polemica con il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha firmato un'ordinanza per ripulire Roma dai rifiuti in una settimana, la sindaca di Roma ha parlato di "ordinanza inapplicabile" e di "truffa del governatore Pd". Poi, non contenta, diffonde un video davanti ai cancelli chiusi di un impianto fuori Roma: "I camion - afferma - non possono scaricare i rifiuti, ecco perché restano per strada. E' la prova che questa ordinanza non funziona. Zingaretti ha preso in giro i romani".
Peccato che, come le fa notare l'assessore regionale ai rifiuti Massimiliano Valeriani, il video è una bufala perché l'impianto dove si trova la Raggi è chiuso perché non è contenuto nell'ordinanza regionale: "la sindaca si vergogni per la malafede e per l'incapacità".
A fare da paciere prova il ministro Sergio Costa: "Il Comune sta facendo tutto il possibile - dice - e laddove l'ordinanza dovesse mostrare limiti la Regione interverrà tempestivamente. La priorità è la risoluzione dei problemi. Mi affido al buon senso di tutte le istituzioni".
Il botta e risposta era iniziato già nel primo pomeriggio con un allarme lanciato da Ama. E' iniziata la pulizia delle zone sensibili (ospedali, scuole, ristoranti, mercati), cioè quelle che secondo l'ordinanza devono essere bonificate in 48 ore, fa sapere l'azienda, e coi sindacati si è trovato l'accordo per mettere in campo tutto il personale disponibile. Però c'è un problema con gli impianti dove conferire la spazzatura: "Nessuno ci ha risposto, tranne la Rida", scrive la presidente di Ama Luisa Melara, riferendosi all'azienda di Aprilia che già da venerdì aveva fatto sapere di non poter aiutare la Capitale. Da cui la replica dalla Regione Lazio: tutti gli impianti "precettati" sono operativi, e anche la Rida lo sarà da lunedì; è Ama semmai che a fronte della disponibilità di impianti come quello di Viterbo o la ciociara Saf ha conferito meno di quanto avrebbe potuto.