Cos'altro aspetta Di Maio per ammettere che Roma fa schifo? L'invasione di rane e cavallette?

Luigi Di Maio ha espresso la sua vicinanza a Virginia Raggi senza mai ammettere che Roma è ormai ingovernabile

Un autobus in fiamme

Un autobus in fiamme

globalist 8 luglio 2019

‘Avanti Virginia’: così Luigi Di Maio ribadisce il suo sostegno e la sua vicinanza alla sindaca di Roma, dopo le indiscrezioni di queste ore che vorrebbero un dialogo ormai piuttosto freddo tra la Raggi e il resto del M5s. Tutte bufale, assicurano i grillini: anzi “Il MoVimento 5 Stelle e Virginia Raggi sono un corpo unico e sono un corpo estraneo per quel sistema che in passato si è permesso di lucrare sulla pelle dei romani per anni, prelevando dalle loro tasche per tutelare sempre e solo sè stesso. Quel sistema di potere che ha messo in ginocchio Roma vorrebbe ora togliersi di mezzo la sindaca del MoVimento, perché non si è mai piegata" ha scritto su Facebook Luigi Di Maio.


Ora, che Roma sia una città ingovernabile è sotto gli occhi di tutti. E sarebbe da ipocriti dare tutta la colpa a Virginia Raggi: probabilmente, in tutta la sua millenaria storia, Roma è sempre stata condannata ad essere una città eternamente dannata, gigantesca come giganteschi sono i problemi che la infestano.


Ormai le buche della città sono considerate scavi archeologici: rimangono lì, a imperitura memoria, a far sborsare agli automobilisti centinaia di euro in sospensioni delle auto rotte, quando non succede qualcosa di peggio.


I rifiuti hanno quasi raggiunto le finestre dei palazzi, tanto che i cittadini romani presto non avranno nemmeno bisogno di tenersi le pattumiere in casa. Ormai che un autobus a Roma prenda fuoco non è più una notizia. Notizia è che arrivi a destinazione integro.


Le periferie sono un girone dantesco: mal collegate, flagellate da un’emergenza abitazioni che è esplosa come una ferita infetta nei casi di Torre Maura e Casal Bruciato.


La centralissima metro di Repubblica è stata otto mesi chiusa per un guasto a una scala mobile. Ha compromesso gli affari di tutti i bar e ristoranti di Piazza della Repubblica (la vecchia Piazza Esedra), punto di snodo fondamentale per tutti i turisti che arrivano alla vicinissima Stazione Termini. Quando ha riaperto, una delle scale mobili era ancora in riparazione.


Nel centro della città, spuntano totem turistici che danno informazioni sbagliate. I fascisti hanno preso d’assalto Trastevere con due gravissime aggressioni ai Ragazzi del Cinema America mentre moltissimi poliziotti stazionano nelle piazze di San Lorenzo, Rione Monti e Pigneto a guardare i ragazzi bere una birra ai tavolini.


La giunta di Virginia Raggi perde un assessore un giorno sì e l’altro pure e i presidi davanti al Campidoglio ormai sono all’ordine del giorno.


Quindi, in questa situazione da piaga biblica, ci chiediamo: ma cosa deve ancora succedere a Roma prima che anche Luigi Di Maio e in generale i cinque stelle ammettano la loro parte di responsabilità? L’invasione delle cavallette? Speriamo non si arrivi alla morte dei primogeniti, quantomeno…