Il cardinale Bassetti: "Gli italiani non sono razzisti, ma sono paralizzati dalla paura"

Il presidente della Cei parla ancora una volta contro l'odio imperante: "Chi si vanta di avere fede, operi concretamente immettendo nel privato e nelle istituzioni il cemento dell'amore e dell'onestà".

Il presidente della Cei Gualtiero Bassetti

Il presidente della Cei Gualtiero Bassetti

globalist 10 agosto 2019

Nei giorni scorsi si era augurato che i cattolici non andassero dietro ai pifferai magici. Chiara allusione a Salvini considerando che si era anche dichiarato molto contrario all'ostantazione deisimboli cristiani quando ciò non corrisponde ad un reale modo di vivere quei valori nella quotidianità.


E lo sfrontato riferimento alla Beata Vergine fatto da Salvini dopo l'approvazione di una legge che è l'esatto contrario degli insegnamenti del Vangelo era una risposta piccata proprio a lui e un attacco alla chiesa di Francesco, che sotto la regia di Bannon e altri, si sta portando avanti da anni dagli ambienti tradizionalisti.
Italiani razzisti? ''Gli italiani non sono razzisti, sono paralizzati dalla paura che impedisce qualsiasi apertura verso l'altro" e la Chiesa"ha l'obbligo di educare, di liberare la gente dalla paura, basandosi sull'incontro e il dialogo''.
Così il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, rispondendo a una domanda del giornalista Claudio Sabelli Fioretti nel corso dell'intervista durante il Premio 'L'Umbria del cuore' del Corciano Festival.
In precedenza aveva detto: “Penso che ormai non esista alternativa, o ci si incontra e camminiamo insieme, oppure ci si scontra. O si è solidali e ci fidiamo gli uni degli altri - ha aggiunto - o c'è davvero il rischio che possano dilagare ingiustizia e corruzione".
Bassetti si è rivolto "in particolare ai credenti". "O siamo uomini e donne di comunione - ha sottolineato -, o contribuiamo forse noi, per primi, a frammentare il tessuto umano e sociale. Si tratta non solo di un diritto, ma di una vocazione legata al battesimo: chi si vanta di avere fede, operi concretamente sul piano spirituale, culturale, sociale, politico, immettendo nel vivere privato e nelle istituzioni il cemento dell'amore e della totale onestà".