Stuprata per dieci anni: l'inaccettabile "normalità" degli abusi in mezzo a noi

Le indagini, riferiscono gli investigatori, hanno consentito di fare luce su "una squallida vicenda di violenza sessuale e di sevizie, avvenuta a Corigliano Rossano, nei confronti di una donna e per ben 10 anni".

Immagine di repertorio

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Claudia Sarritzu 14 agosto 2019

Questa mattina in mezzo alla politica nazionale e al dramma della Open Arms, una notizia di cronaca ha scosso l'opinione pubblica. Forse non quanto avrebbe dovuto, perché i sospettati non sono stranieri e in questo momento parlarne non fa prendere voti.
La Polizia di Cosenza ha eseguito infatti un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta della Procura di Castrovillari, a carico di cinque soggetti accusati, a vario titolo, di violenza sessuale di gruppo ed estorsione. Le indagini, riferiscono gli investigatori, hanno consentito di fare luce su "una squallida vicenda di violenza sessuale e di sevizie, avvenuta a Corigliano Rossano, nei confronti di una donna e protrattasi per ben 10 anni".


La donna, che aveva una relazione extraconiugale con uno degli arrestati, sarebbe stata costretta anche a prostituirsi. L'uomo, in seguito l'avrebbe violentata insieme ad altre persone sottoponendola anche a violenze fisiche. In più occasioni la donna è stata costretta a ricorrere alle cure dei medici di un ospedale romano, per giustificare con i familiari, all'oscuro di tutto, una non meglio specificata malattia che gli provocava segni evidenti sul corpo. La vittima ha sempre taciuto per paura per la sorte del marito e del figlio che all'inizio della vicenda aveva 5 anni. I suoi aguzzini, infatti, le avrebbero intimato di tacere minacciando di morte i suoi familiari, rimasti all'oscuro di tutto in questi anni. Inoltre, gli arrestati le avrebbero estorto somme di denaro dietro la minaccia di divulgare dei filmati che la ritraevano in atteggiamenti sessuali espliciti. Il 5 agosto scorso, però, la donna, esasperata, si è rivolta agli agenti del Commissariato di Corigliano Rossano della Polizia che hanno avviato le indagini coordinate dal pm Mauron Gallone sotto le direttive del procuratore Eugenio Facciolla che hanno riscontrato il racconto della donna. E' emerso quindi un lungo periodo nel corso del quale la vittima veniva sottoposta ad ogni genere di violenze. Nel corso delle perquisizioni a casa degli indagati, gli investigatori hanno trovato 480 grammi di marijuana, un bilancino di precisione ed una serra per la coltivazione della marijuana, nonché attrezzi sessuali. Le indagini proseguono per identificare altri soggetti che nel corso di questo lungo lasso di tempo si sono resi corresponsabili di violenze sessuali nei confronti della donna. I cinque arrestati, tutti di Corigliano Rossano, sono stati portati nel carcere di Castrovillari.
La cosa che mette terrore, più di tutte è che in una piccola comunità nessuno sembra essersene accorto. Quindi l'indifferenza che c'è intorno alle vite di tutti noi è seriamente preoccupante. E la seconda cosa che fa riflettere è che la violenza sulle donne è una reale emergenza nel nostro Paese che nessuno però ha la concreta intenzione di voler risolvere. Questa volta non ci sono cadaveri ma dopo 10 anni in cui lo Stato non è riuscito a proteggere una persona, non c'è molto da gioire.