L'avvocato di Carminati replica alle rivelazioni del fascista Gaudenzi: "Farneticazioni"

L'ultras della Roma e rapinatore aveva detto di conoscere i mandanti dell'assassinio di Fabrizio Piscitelli e parlato di una struttura eversiva di destra

Fabio Gaudenzi

Fabio Gaudenzi

globalist 3 settembre 2019
L'avvocato Giosuè Bruno Naso, difensore di Massimo Carminati e Riccardo Brugia nel Maxi processo di Mafia Capitale, ha bollato come 'farneticazioni' le parole di Fabio Gaudenzi nel video in cui l'uomo, con il passamontagna e la pistola in pugno, ha sostenuto di appartenere "dal 1992 a un gruppo elitario di estrema destra denominato 'I fascisti di Roma Nord', con a capo Massimo Carminati" e ha tirato in ballo, tra gli altri, anche Brugia.
Gaudenzi "dice che fa parte di questa banda armata dal '92 - sottolinea l'avvocato - Dal '92 al 2019 questa banda armata che cosa ha fatto? Normalmente le bande armate, che abbiamo conosciuto negli anni '70-'80, facevano attentati, rapine per autofinanziamento, commettevano reati di tutti i generi. Questi che hanno fatto? - si chiede l'avvocato - Si riunivano in una stanza e si 'masturbavano' ideologicamente tra di loro? Se qualcuno ci vuole credere...per carità, ormai in questo Paese le favolette superano abbondantemente la realtà". 
"Ci sarà chi verificherà la fondatezza di queste asserite conoscenze, non capisco perché le debba andare a dire al procuratore della Repubblica di Catanzaro", sottolinea l'avvocato Naso riferendosi alla presunte rivelazioni che Gaudenzi sarebbe disposto a rilasciare, anche sul "mandante dell'omicidio di Fabrizio Piscitelli", al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.
Secondo Naso il Gruppo 'I fascisti di Roma Nord' non esiste: "Per carità, non diciamo sciocchezze", aggiunge l'avvocato secondo il quale si tratterebbe di "un gruppo costituito in banda armata, silente, della cui esistenza non c'è stata nessuna traccia, indizio, sospetto, di cui nessuno ha rivendicato l'esistenza". E "soprattutto", secondo il legale, se tutto ciò fosse vero significherebbe che "polizia, carabinieri e servizi segreti hanno visto campare per 28 anni un'associazione di questo genere senza rendersene conto: se è così, se fossi il capo della Polizia di questi 28 anni mi andrei a nascondere".
Gaudenzi? "Era un rapinatore di banche, che mirava ai quattrini", si limita ad affermare l'avvocato Naso che, negli anni '90, fu anche suo legale.