Russiagate, il Tribunale conferma il sequestro dei beni di Savoini: "è legittimo"

L'avvocatessa di Gianluca Savoini, Lara Pellegrini, aveva chiesto il dissequestro e l'annullamento dell'audio del Metropole.

Savoini

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globalist 10 settembre 2019
Il Tribunale del Riesame di Milano ha respinto il ricorso presentato da Lara Pellegrini, avvocatessa in difesa dell'uomo dello scandalo Russiagate Gianluca Savoini, che lo scorso 5 settembre aveva chiesto il dissequestro degli oggetti personali del suo assistito - il computer portatile e il telefono cellulare - e aveva chiesto il non utilizzo dell'ormai nota intercettazione dell'audio all'Hotel Metropole di Mosca in quanto la provenienza non è certa e ciò renderebbe il file, secondo l'avvocatessa, 'inutilizzabile'. 
In udienza Pellegrini ha anche sollevato una serie di dubbi sulla correttezza della traduzione dell'audio depositata dalla Procura tra gli atti di indagini. I pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta avevano invece insistito sulla legittimità del sequestro. I giudici (Luisa Savoia, Monica Amicone e Roberto Peroni Ranchet) oggi, alla scadenza dei termini dopo l'udienza di cinque giorni fa, hanno depositato il provvedimento con cui hanno respinto il ricorso della difesa. Al momento, tuttavia, non si sa se sia stato depositato solo il dispositivo o anche le motivazioni dell'ordinanza e la difesa, dopo aver letto il provvedimento con le ragioni della bocciatura, valutera' il ricorso in Cassazione. Per alcuni problemi tecnici, tra l'altro, gli investigatori non hanno potuto ancora completare la copia forense di parte del contenuto di un cellulare (non ancora restituito, dunque, al leghista), e in particolare di una chat di Savoini. Nei prossimi giorni si dovrebbe, dunque, procedere con un incidente probatorio, ossia nel contraddittorio tra le parti, per aprire la chat e copiarne il contenuto.