Fondi della Lega: Bossi e il Trota assolti grazie alla non-querela di Salvini

Per l'uso improprio dei fondi condannato solo l'ex tesoriere Francesco Belsito che ha avuto 1 anno e 8 mesi. La Cassazione ha confermato il non luogo a procedere per il senatur e il figlio

Renzo Bossi e Francesco Belsito

Renzo Bossi e Francesco Belsito

globalist 11 settembre 2019
La Cassazione ha confermato il non luogo a procedere per mancanza di querela nei confronti di Umberto Bossi e suo figlio Renzo nell'ambito del processo milanese sull'appropriazione indebita dei fondi della Lega. I giudici della seconda sezione penale hanno infatti dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dalla procura generale di Milano.
La Corte d'appello di Milano a gennaio scorso aveva condannato a un anno e otto mesi l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito e assolti per improcedibilità per mancanza di querela Umberto e Renzo Bossi. Contro di loro, impugnando la sentenza d'appello, la Procura generale di Milano ha fatto ricorso ritenendo che andava estesa anche ai due Bossi la querela presentata dal leader del Carroccio Matteo Salvini solo nei confronti di Belsito.
L'ultimo atto oggi: la Cassazione respingendo il ricorso della Procura milanese ha fatto sì che non ci sia alcun nuovo processo per il Senatur e suo figlio. "E' una pronuncia secondo le previsioni - ha commentato Domenico Mariani, legale di Umberto Bossi- Una pronuncia che ci aspettavamo perché era manifestamente infondata in punto di diritto la questione sollevata dalla Procura di Milano".
Condannato solo Belsito
La Cassazione ha confermato la condanna a un anno e 8 mesi per l'ex tesoriere Francesco Belsito nell'ambito del processo milanese sull'appropriazione indebita dei fondi della Lega. I giudici della suprema corte hanno infatti dichiarato "inammissibile" il ricorso presentato dalla procura generale di Milano.
"Lo avevamo immaginato - commenta il legale di Belsito Alessandro Sammarco -, perché la Corte non aveva consentito alla difesa di usufruire dei tempi adatti previsti dalla legge per lo studio della documentazione del processo. Era questo il motivo della ricusazione di Belsito".
La Corte d'appello di Milano il 23 gennaio scorso aveva condannato a un anno e otto mesi l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito e assolti per improcedibilità per mancanza di querela Umberto e Renzo Bossi.