Portano cibo e coperte ai senzatetto in stazione: multati dalla Polfer perché senza biglietto

Il brutto episodio è successo a un gruppo di volontari de I Fratelli della Stazione d Foggia.

Fratelli della Stazione

Fratelli della Stazione

globalist 12 settembre 2019
I Fratelli della Stazione sono un gruppo di volontari di Foggia che da oltre 20 anni si recano nella stazione della città per aiutare i senza fissa dimora e prestare loro assistenza con cibo e coperte calde. Fino a ieri sera, quando alcuni dei ragazzi volontari sono stati multati dalla Polfer perché senza regolare titolo di viaggio. 
I ragazzi sono stati sanzionati in base al dpr del 1980, perché si sono introdotti “arbitrariamente in ambito ferroviario sul primo binario”, come recita il verbale redatto.
Sconvolto il commento di Emiliano Moccia, dell'associazione: "Noi stavamo solo svolgendo attività di volontariato. Abbiamo spiegato chi siamo e cosa facciamo. Loro hanno semplicemente applicato la legge, ma a mancare è stato il buonsenso. 


“Si parla di chiusura dei porti, ma a volte cominciano a chiudersi anche gli spazi della solidarietà, dalla stazione agli angoli della città" continua Moccia. "È stata una spiacevole parentesi, anche perché fino a oggi c’è sempre stata grande collaborazione con la Polfer. Anzi, spesso gli agenti sono i primi a prendersi cura dei senza dimora. Questa è un’occasione anche per capire come muoversi nel rispetto della legalità, ma anche nel garantire accoglienza e solidarietà a chi vive in fragilità sociale”.


“Oggi avremo un chiarimento con la Polfer, ma questa storia andava raccontata, perché è importante mettere la situazione in una cornice di legalità, per noi, per i poveri e per le forze dell’ordine”, ha concluso.
L'episodio è stato raccontato anche da Valentina, una delle ragazze volontarie, che ha scritto su Facebook un post condiviso poi dalla pagina de I Sentinelli di Milano: 
"Doveva essere una normale serata di servizio in stazione. Oggi c'erano tanti volontari, ci si rivedeva dopo tanto tempo e pochi senza dimora. Siamo entrati in stazione come ogni sera, il solito giro per incontrare chi ci aspetta, siamo entrati come ogni sera per chiacchierare con chi, senza dimora, si ferma in stazione. Per portare le coperte visto che adesso la sera è più fresco e qualcuno ce le ha già chieste.
E stasera siamo stati multati per essere in stazione senza titolo di viaggio.
Abbiamo provato a spiegare chi siamo e cosa facciamo lì da più di 20 anni, siamo stati multati perché per portare latte caldo e coperte a chi vive in stazione non abbiamo fatto il biglietto...ci siamo chiesti se quello che ci stava accadendo fosse reale, ci siamo guardati negli occhi, mi sembrava di essere all'improvviso in un documentario su rai 3, non ero preoccupata tanto per me, ma per il mio amico che ho "convinto" io stasera a venire in stazione, lui neanche ci voleva venire a far servizio stasera, gli ho detto “salutiamo gli altri, ti racconto le novità”.
Ho fatto due chiamate, quelle importanti, di cui una all'amico avvocato...che cosa ci contestano? Che facciamo? Eravamo lì a far volontariato in stazione, si senza biglietto, ma portavamo solo umanità ...la nostra, quella di chi ci ha raggiunti sul binario o per telefono. Eravamo li a chiacchierare con chi vive in strada. Per voi sono invisibili, noi li vediamo...
E niente mi sembra di essere stata in una fiction... E mi astengo dai commenti sui modi e le parole...ancora non riesco a dormire...”