Tenta il suicidio in carcere: aveva cercato di sgozzare la fidanzata

L'uomo era ricoverato nel 'repartino' psichiatrico dell'ospedale Molinette di Torino

Carcere

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globalist 20 ottobre 2019

Chissà se era pentimento o, in altra forma, una nuova esplosione di aggressività, anche se questa volta rivolta contro se stesso o magari per colpevolizzare la ex: ha tentato il suicidio, nel 'repartino' psichiatrico dell'ospedale Molinette di Torino, Mohamed Safi, il tunisino 36enne arrestato dopo che, nella notte tra venerdì e ieri, ha cercato di sgozzare con un coccio di bottiglia la fidanzata alla periferia di Torino.


La donna voleva lasciarlo dopo aver scoperto che l'uomo era un detenuto (che poteva uscire dal carcere per lavorare) condannato per aver ucciso in passato la sua compagna.
Ha provato a impiccarsi usando un camice monouso e alcuni brandelli di garza. E' stato soccorso dai sanitari e dagli agenti della polizia penitenziaria.


Safi avrebbe tentato il suicidio dopo gli era stata negata una sigaretta.