Il Cardinal Bassetti: "Preoccupati per la scorta alla Segre, l'odio è un peccato contro Dio"

Il Presidente della Cei: "La Chiesa dialoga con tutti e un cristiano deve amare tutti e non può essere antisemita"

Cardinale Bassetti

Cardinale Bassetti

globalist 10 novembre 2019
Gualtiero Bassetti, Presidente della Cei, in un'intervista con Avvenire ha dichiarato: "La Chiesa dialoga con tutti. Non alza steccati o muri. Certo, non può tacere quando le grida di turno o i provvedimenti adottati contrastano con il Vangelo e con un'antropologia cristiana che e' nell'interesse di tutti e non solo di una parte. Ciò non ci esime dall'intervenire, altrimenti peccheremmo di 'omissione'".
Bassetti, in riferimento anche alle recenti parole di Papa Francesco e soprattutto alla luce della scorta assegnata a Liliana Segre ha poi continuato: "Un cristiano non può essere antisemita, ha ricordato recentemente Papa Francesco, come non può essere un seminatore di odio. Su internet e nelle reti sociali l'anonimato ha partorito gli hater, gli odiatori. Come cittadini, come Chiese e come vescovi, non possiamo che condannare ogni atteggiamento o intervento che semina a piene mani disprezzo, inimicizia, ostilità. Azioni e parole dettate dal rancore - aggiunge - sono un peccato contro Dio e contro l'umanità e sono in netta antitesi con il 'comandamento dell'amore' che Cristo ci consegna e che racchiude l'intero messaggio del Vangelo".
"Proviamo timore e dolore - afferma anche - verso ogni forma di antisemitismo che deve essere combattuta senza esitazioni. E non possono essere consentiti i silenzi, le mancanze o le astensioni".