La misoginia in una frase, il padre del killer di Partinico: “Le donne a volte mandano gli uomini fuori di testa”

A “Mattino Cinque” anche la madre della ragazza incinta uccisa: “Non lo perdono. Lei era buona e ingenua”

Ana Maria e il suo killer

Ana Maria e il suo killer

globalist 28 novembre 2019

Un delitto che ha sconvolto l’opinione pubblica: Ana Maria Lacramioara Di Piazza, 30 anni, uccisa incinta dall’amante, un 51enne sposato, a Partinico, nel Palermitano, il 22 novembre.


A pochi giorni dal suo omicidio parlano a “Mattino Cinque” i familiari della vittima e del killer Antonino Borgia, reo confesso arrestato poche ore dopo il delitto. “Un gesto inaccettabile. Due famiglie distrutte”, dice il padre dell’uomo, che chiede scusa alla famiglia della vittima: “L’ho cresciuto io, nell’ultimo periodo lo avevo anche consigliato, di sicuro non di fare una cosa del genere. Però le donne, che chiedono giustamente la parità, a volte si permettono di dire cose che mandano gli uomini fuori di testa. Questo è quello che è successo a mio figlio”.


Nessun perdono all’assassino da parte della madre della ragazza uccisa. “Mia figlia è morta in modo atroce, indescrivibile il dolore che sto provando”, dice la donna, che ricorda la giovane come una persona buona e ingenua, già madre di un ragazzino di 11 anni: “Lei credeva ai cavalli volanti. Adesso devo pensare a mio nipote, il mio unico scopo è crescerlo nel migliore modo possibile”.