Uccise la compagna ma ora gli dimezzano la pena

In primo grado Carrieri era stato condannato a trent'anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dopo il processo col rito abbreviato.

La vittima

La vittima

globalist 28 novembre 2019
 Al momento in cui nel maggio 2017 uccise la sua compagna, Francesco Carrieri era seminfermo di mente, e oggi per questa ragione è stato condannato a 16 anni di reclusione e a tre anni di Rems a pena espiata. La sentenza è stata emessa dalla prima Corte d'assise d'appello di Roma, i cui giudici hanno riconosciuto per l'uomo la diminuente del vizio parziale di mente equivalente. In primo grado Carrieri era stato condannato a trent'anni di reclusione per omicidio volontario aggravato dopo il processo col rito abbreviato. Carrieri, direttore di banca, colpì la compagna Michela di Pompeo, uccidendola, al culmine di una lite.