Dopo il secondo rogo, la libreria antifascista Pecora Elettrica non riaprirà più

I proprietari però assicurano: non si tratta di una sconfitta, ma di una transizione. le donazioni finora raccolte (che possono essere ritirate) finanzieranno la chiusura definitiva

La Pecora Elettrica

La Pecora Elettrica

globalist 2 dicembre 2019

Non ci sarà una riapertura per la libreria Pecora Elettrica, data alle fiamme da ignoti lo scorso 6 novembre nel quartiere Centocelle a Roma. Si è trattato di un secondo rogo: la libreria era già stata bruciata lo scorso 25 aprile sempre da ignoti. 
"Non viviamo questa scelta come una sconfitta: il lavoro svolto, di cui siamo molto orgogliosi, in due anni e mezzo di apertura, ha messo in moto nuove energie e nuove progettualità che non andranno disperse" scrivono i proprietari sulla bacheca della raccolta fondi che ha superato i 17mila euro.
"Prima di intraprendere nuovi percorsi dobbiamo chiudere questa fase di transizione più velocemente possibile. Per farlo abbiamo bisogno di soldi - si legge -. Per questo stiamo lavorando con le istituzioni locali per capire come sostenere le spese necessarie ad una chiusura non prevista (rientro dei debiti con la banca, Tfr, Inps, consulenze, burocrazia, ecc.)".


"Visto che le donazioni non andranno a finanziare la riapertura della Pecora Elettrica, ma serviranno invece a sostenere noi proprietari in questa fase delicata, avrete la possibilità di annullare la vostra donazione, cliccando su questo link e seguendo la procedura entro il 6/12/2019: https://bit.ly/35RBBD8".


"Grazie qualsiasi decisione prenderete. La Pecora Elettrica è ovunque" concludono.