Dopo la 'schedatura' delle Sardine Facebook oscura la sovranista Totolo, vicina a Casapound

La 'Dama Sovranista' è una vecchia conoscenza di Globalist: aveva diffuso la fake news sulla migrante Josefa, sostenendo che in realtà fosse un'attrice

Francesca Totolo

Francesca Totolo

globalist 3 dicembre 2019
Vi ricordate di Francesca Totolo? Facciamo un rapido riassunto delle puntate precedenti: 
La Totolo, che su Facebook si fa chiamare la 'Dama Sovranista', è una collaboratrice del Primato Nazionale, il giornale di Casapound. Nel corso della sua 'carriera', la Totolo si è resa divulgatrice di pracchie notizie rivelatesi poi false, come quella dello smalto sulla migrante Josefa, per la quale aveva addirittura minacciato di querelare Globalist, che aveva scritto - e lo ribadisce - non solo che si trattava di una clamorosa fake news (la Totolo aveva insinuato il dubbio che Josefa non fosse una vera migrante ma un'attrice), ma che chiunque provasse così poca empatia davanti alla disperazione di un'altro essere umano non fosse certamente una gran brava persona. 
La Totolo è stata una delle autrici, qualche giorno fa, della ridicola e intimidatoria 'schedatura' degli organizzatori delle Sardine sulle pagine proprio del Primato Nazionale. In seguito alle numerose segnalazioni per spam operate su Facebook da cittadini antifascisti, la Dama Sovranista si è vista oscurare il suo account Facebook.
Ora su twitter urla allo scandalo, sostenendo che è in corso una 'censura sovietica' nei suoi confronti. In realtà, dovrebbe essere contenta dato che oscurarla non è altro che buon senso. Sappiamo che i sovranisti sono convinti che diffondere bugie e intimidazioni sia un esercizio della loro libertà di espressione, ma un paese democratico dovrebbe considerare questi comportamenti come, se non reati, quantomeno non idonei alla vita democratica. E impedire la diffusione di menzogne, con ogni mezzo possibile, è un primo passo per arginare l'ondata nera che ha avvolto l'Italia.