Respingere i migranti è illegale: la storica sentenza del Tribunale di Roma

Ne dà notizia Amnesty: la sentenza è basata su un caso di respingimento di 89 persone nel 2009, avvenuto senza nessun atto formale

Migranti

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globalist 3 dicembre 2019
I migranti che subiscono respingimenti hanno diritto a vedersi risarcire il danno e a presentare domanda di protezione internazionale in quel paese: la sentenza del Tribunale Civile di Roma, di cui dà notizia Amnesty International, è davvero importante ed è stata emessa sul caso 'Osman e altri contro l'Italia', promossa nel 2016 e seguita proprio da Amnesty e Asgi (Associazione per gli studi giuridici sull'immigrazione).
Tutto ha inizio il 27 giugno 2009, si legge sul sito di Amnesty International Italia, quando 89 persone (di cui 75 eritrei, 9 donne e 3 bambini), dopo essere fuggite dal proprio paese di origine, erano partite dalle coste libiche a bordo di un gommone con l'obiettivo di arrivare in Italia e vedere finalmente riconosciuto il proprio diritto alla protezione internazionale. A poche miglia da Lampedusa, con il motore in avaria, il gommone era stato soccorso dalla Marina militare italiana. Dopo una notte di navigazione, le persone salvate erano state collettivamente respinte in Libia, senza alcun atto formale in alcuni casi mediante l'uso della forza.
La sentenza, basatasi interamente sull'interpretazione dell'articolo della Costituzione italiana, ha stabilito che le persone ricorrenti hanno diritto al risarcimento del danno e soprattutto quello di ''accedere nel territorio italiano allo scopo di presentare domanda di riconoscimento della protezione internazionale ovvero di protezione speciale, secondo le forme che verranno individuate dalla competente autorità amministrativa''.