Massini recita Eichmann sugli ebrei: "Vi ho sterminati con il gas, ma niente di personale"

Stefano Massini racconta Adolf Eichmann: "Io non ho mai ucciso nessuno. L’ho solo reso possibile". 

Stefano Massini

Stefano Massini

globalist 30 gennaio 2020

"Sarò Sincero: contro quelli come voi non ho niente di personale, mai odio, mai rancore. Ho avuto compagni di banco, persino donne, il mio primo lavoro l'ho avuto grazie a uno di voi". 
Inizia così il monologo di Stefano Massini a Piazzapulita, stavolta non farina del suo sacco. Infatti sono parole di qualcun altro, parole che Massini riporta nel suo nuovo libro 'Eichmann, dove comincia la notte'. Sono le parole di Adolf Eichmann, colui che rese possibile l'Olocausto, il cui processo fu documentato da Hannah Arendt ne 'La Banalità del Male'. 


"Io ho fatto carriera, ho speso tutta la vita a fare carriera. Certo, poi l’incidente di percorso è che mi sono dovuto occupare di quelli come voi. Nelle SS ci sono entrato senza sapere nemmeno cosa fossero. Sapevo che Hitler in piazza aveva una gran forza e che sembrava sempre che la tua vita di merda potesse essere riscattata dalla forza di quell’uomo.


Io fui uno di quelli. Entrai nelle SS e capii che se volevo far carriera dovevo occuparmi di quelli come voi. Ma niente di personale. Quando mi dissero che si era deciso di farvi tutti fuori, proposi un piano alternativo, di mandarvi tutti nel Madagascar. Invece no, e io pensai: la macchina del Reich è talmente grande che se non me ne occupo io ci sarà qualcun altro. E poi: comunque, in fin dei conti, non avrei mai ucciso nessuno, io avrei solo firmato delle carte, fatto partire dei treni. E così è stato, io non ho mai ucciso nessuno. L’ho solo reso possibile".