Bologna celebra il 2 giugno con una grande festa antifascista e antirazzista

Al centro della manifestazione, che vedrà schierati Anpi, Arci, Libera e sindacati confederali, il valore della Costituzione. "Perché in questo Paese non abbiamo bisogno di fascismi"

Bologna e la Resistenza

Bologna e la Resistenza

globalist 30 maggio 2018

A chi sputa sulla Festa della Repubblica, si risponde con una grande festa. Dall'Anpi all'Arci, da Cgil Cisl e Uil a Libera fino a formazioni politiche come Leu e Partito Democratico, insieme per ribadire la centralità della Carta tanto più in questi giorni eccezionali per il Paese.  Il 2 giugno a Bologna, per i 70 anni della Costituzione e per 'Una repubblica antifascista e antirazzista', sarà un evento soprattutto gioioso. E senza polemiche. Ideata mesi addietro "si tratta di un'iniziativa per chiedere che tutti rinnovino la condivisione della nostra Costituzione - ha detto il sindaco Merola - Non abbiamo possibilità di fascismo in questo Paese non abbiamo possibilità di razzismo. Valori fondamentali che potranno essere molto utili in questo momento difficile per la vita della nostra Repubblica e per indicare una chiara direzione".


Al suo fianco, la presidente nazionale Anpi, Carla Nespolo, il presidente di Libera, don Luigi Ciotti, la presidente nazionale Arci, Francesca Chiavacci e il segretario confederale Cisl, Andrea Cuccello in rappresentanza delle tre sigle. "C'è nel Paese - ha detto Nespolo - una pericolosa deriva filonazifascista che ha caratteristica di minoranza ma dislocata in tante parti d'Italia. Ma il cuore d'Italia è antifascista e democratico. E non c'è dubbio che quando si parla della Costituzione i cittadini partecipano e vanno a votare. E questo cuore democratico e antifascista va coltivato".


Per Don Ciotti, "la Costituzione deve essere del tutto tradotta nel concreto. Servono più diritti e dignità per archiviare i fascismo e i razzismi. Corriamo il rischio di sentirci comodamente dalla parte giusta. Ma questa non è un luogo, è un percorso da fare. Io credo che sia un rischio il sentirsi dalla parte giusta, mentre è un orizzonte da raggiungere insieme". In occasione della manifestazione sarà infine diffuso il risultato della petizione 'Mai più fascismi' per la quale sono state raccolte oltre 300mila firme che saranno consegnate al presidente della Repubblica.