Fondi Lega, parla Belsito: "quando me ne andai era un partito ricchissimo"

L'ex tesoriere del Carroccio: "in cassa c'erano almeno 40 milioni. Secondo me hanno speso tutti soldi, non li stanno nascondendo"

Francesco Belsito

Francesco Belsito

globalist 11 luglio 2018

Nel 2012 la Lega era ricchissima. Parola di Francesco Belsito, l'ex tesoriere del Carroccio condannato in primo grado grado per i fondi dei rimborsi elettorali. E aggiunge che il 'tesoretto' accumulato sotto la sua gestione e cercato dalla magistratura, 49 milioni di euro come affermato dalla sentenza della Cassazione, è stato speso.
"Quando ho lasciato il Carroccio nel 2012 - ha detto Belsito in un'intervista a La Stampa - la Lega Nord era un partito ricchissimo. Ricordo che sui conti c'erano più di 40 milioni di euro di cui dieci solo di riserva legale. C'erano inoltre immobili di proprietà prestigiosi come la sede di via Bellerio e le frequenze di Radio Padania che acquistai personalmente. Insomma, altri 30 milioni almeno".
Poi il passaggio sul 'tesoretto' della Lega. "Secondo me li hanno spesi. È un dato - ha aggiunto Belsito - che ha sorpreso anche me. Al tempo stesso, però, basta consultare i bilanci per capire come hanno speso i loro soldi. Ma non dimentichiamo che ci sono state molte campagne elettorali".
"Con Maroni - ha ricordato ancora l'ex tesoriere della Lega - i rapporti erano limitati perché all'epoca era ministro dell'Interno. Con Salvini invece erano più frequenti. Lui come europarlamentare si occupava di Radio Padania ed era molto attento a ricevere i fondi per pagare i giornalisti o i collaboratori".
Parlando della sua gestione dei fondi, per la quale è finito sotto accusa, Belsito ha sottolineato che "in via Bellerio tutti sapevano che i collaboratori venivano pagati in nero". Anche Salvini o Maroni? "Ma certo. Anche Giorgetti, Calderoli, Bossi".
"Dopo lo scandalo - ha concluso Belsito - in tanti mi hanno rinnegato prendendo le distanze. E però quasi tutti i parlamentari hanno fatto investimenti personali identici a quelli della Lega. C'era la fila per chiedermi consigli".