I 'Salvizisti' assaltano i giudici: #complicedisalvini per autodenunciarsi

In difesa del loro Capitano indagato dai magistrati, su twitter l'hashtag #complicedisalvini è subito trend topic

Matteo Salvini con la busta dell'avviso di garanzia

Matteo Salvini con la busta dell'avviso di garanzia

globalist 7 settembre 2018

Ovviamente, il popolo della Lega è corso in massa a difendere il suo Capitano. Con l’hashtag #complicedisalvini diventato in poco tempo trend topic, i “Salvizisti” dimostrano due cose: la prima è che, come sempre, i social network sono il loro ambiente naturale, in cui riescono a spargere la loro vergognosa propaganda in pochi minuti e con il minimo sforzo. La seconda, è che il fatto che un Ministro dell’Interno abbia detto, in una diretta Facebook, che i giudici non sono eletti mentre lui sì, che abbia anche solo paventato per becero esercizio di populismo la possibilità di una giustizia elettiva e che nessuno abbia detto un fiato, vuol dire che siamo messi peggio di quel che pensiamo. 


Perché ciò che ha fatto Salvini oggi è stato minare alla base quella carta costituzionale per la quale, non più tardi di due estati fa, i grillini complici si stracciavano le vesti per difenderla dal referendum di Renzi. Salvini sta aizzando un popolo contro la giustizia, come aveva fatto Berlusconi prima di lui (il Cambiamento). 


E quindi ecco che c’è chi parla di golpe, c’è chi si limita a dire “indagate anche me”, c’è chi si dice pronto a “scatenare l’inferno” a un cenno del capitano, in un profluvio di bandiere tricolore e folgori di nera memoria.