La Camera vota la fiducia con 330 sì. Resta alta la tensione sul 2%

Dopo la fiducia il dibattito in Aula è ripreso ma l'ok arriverà solo alle 16 di oggi

La Camera vota la fiducia con 330 sì. Resta alta la tensione sul 2%

La Camera vota la fiducia con 330 sì. Resta alta la tensione sul 2%

globalist 8 dicembre 2018

Arriva il primo via libera alla legge di bilancio. Alla Camera votano sì alla fiducia 330 deputati di M5s e Lega. Ma il clima è sospeso, da incompiuto. E' assente, dopo aver smentito le voci insistenti di sue dimissioni, il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che è a Milano alla prima della Scala. Ed è ancora assente una soluzione al grande rebus della trattativa con l'Europa per evitare le sanzioni. Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno finora respinto le ipotesi messe sul tavolo da Tria e dal premier Giuseppe Conte per tagliare il deficit fino al 2%.


Dal rinvio a giugno di "quota 100" e reddito di cittadinanza, fino alla idea "estrema" di aumenti selettivi dell'Iva, che Tria aveva già prospettato a settembre, in fase di gestazione della manovra, e avrebbe rispolverato in questi giorni. Negli spazi stretti concessi dai due vicepremier, armi per chiudere l'intesa con Bruxelles non ne restano molte. E, nonostante il susseguirsi dei colloqui a Palazzo Chigi, dove Conte riceve Salvini e Giancarlo Giorgetti, una sintesi non c'è. Il tempo corre: se entro la prossima settimana non si raggiunge un'intesa con l'Ue, avvertono i "pontieri", si rischia non solo la procedura d'infrazione ma anche di piombare nell'esercizio provvisorio di bilancio.


Intanto prosegue l'esame sul testo. Dopo la fiducia il dibattito in Aula è ripreso ma l'ok arriverà solo alle 16 di oggi. Il timing lo ha dato lo stesso presidente della Camera, Roberto Fico. Alle ore 11,30 ci sarà la capigruppo, l'Assemblea ricomincerà i lavori alle ore 13, e dopo seguiranno le dichiarazioni di voto a partire dalle 14,30


 


Il dibattito "A questa fiducia ne seguiranno altre due. Si tratta dell'ennesima" che chiede l'esecutivo giallo-verde, "che da governo del cambiamento sta diventando il governo 'del Gattopardo' ". Lo ha detto in Aula alla Camera Federico Fornaro, capogruppo di Leu, annunciando il no alla fiducia sulla legge di Bilancio. La manovra, dice "è una scatola vuota, che porta allo scontro con la Ue e il Paese a sbattere".


"Non voteremo né la fiducia, né la manovra. C'è chi ha stappato lo champagne mesi fa, ma oggi non sappiamo neanche quali sono i saldi...". Lo dice Giorgia Meloni, prendendo la parola in Aula alla Camera per la dichiarazione di voto di Fratelli d'Italia sulla legge di bilancio. "Saremo qui a Montecitorio per manifestare con gli artigiani, i commercianti, gli imprenditori che dicono no", aggiunge. Con i soldi stanziati in legge di bilancio per il reddito di cittadinanza ci sono "133 euro al mese a persona, non 780 euro. E' il complotto mondiale delle calcolatrici?", ironizza. "Vi abbiamo difeso, abbiamo difeso il governo e la nazione contro gli attacchi dell'Ue. Lo abbiamo fatto perché siamo sovranisti nel senso più puro del termine. Non potevamo che apprezzare un governo che sceglieva di alzare la testa verso l'Ue. Siete partiti temerari, spavaldi" e invece adesso "fate marcia indietro", sottolinea Meloni.


"Non sapete come uscire fuori dalle bugie, dalle misure fantasma. Mettete solo le bandiere di partito e questo è tipico di chi se ne frega e fa marketing di bassa lega. Quando ve ne andrete, lascerete danni serissimi di finanza pubblica: non possiamo fare altro che lottare lealmente in questa Aula e dire no alla fiducia". Lo dice il capogruppo Pd in commissione Bilancio alla Camera Luigi Marattinintervenendo in occasione della richiesta di fiducia in Aula alla Camera, sostenendo che il governo gialloverde nei fatti "aumenti la pressioni fiscale". "Ciò che non permetteremo - prosegue - è però che passi l'idea che la competenza è delle elite e l'ignoranza del popolo. L'unica fiamma che avete acceso è quella dell'incendio che brucerà i risparmi dei cittadini".


"Il gruppo Lega voterà convintamente la fiducia a questo governo che sta facendo sì scelte coraggiose ma scelte del popolo". Lo dice Rebecca Frassini, deputato della Lega, prendendo la parola in Aula alla Camera nelle dichiarazioni di voto sulla fiducia alla legge di bilancio. "Sorrido - aggiunge - quando dall'opposizione si grida allo scandalo perché in sei mesi non siamo riusciti a fare quello che loro non sono riusciti a fare in sei anni. Milioni di italiani il 4 anno hanno espresso il loro giudizio inequivocabile sul fallimento dei vostri governi".