Pizzarotti incalza Fico: non ha il coraggio di andarsene dal M5s

Il sindaco di Parla e leader di Italia in Comune contro i grillini: Di Maio vuole restare a galle, aggirerà la regola dei due mandati

Federico Pizzarotti

Federico Pizzarotti

globalist 23 dicembre 2018
Lui è stato cacciato dal M5s ma è stato rieletto sindaco di Parma con la sua lista civica.
E adesso si prepara a presentarsi alle Europee con una lista (Italia non Comune) che potrebbe essere federata con i Verdi,
Nel frattempo non manca di attaccare i suoi ex colleghi grillini.
"Non penso che Roberto Fico avrà mai coraggio di uscire da lì, dal M5S, penso che questo film non lo vedrò. Anche quando, all'epoca, c'era stato bisogno di darci una mano non ce l'ha data. Oggi è stato messo comodamente a fare il presidente della Camera, è evidente che è un ruolo ottenuto in contropartita, concesso per non aver disturbato troppo e non essersi candidato" alle 'primarie' del Movimento. Lo ha detto in un'intervista all'Adnkronos Federico Pizzarotti, primo sindaco grillino poi uscito malamente del Movimento, e oggi presidente di Italia in Comune.
"Non credo Fico - dice ancora il primo cittadino ducale - si possa mettere alla testa dei dissidenti". Con il presidente della Camera, ma anche con gli altri 5 Stelle, "non ci sono più contatti - afferma ancora Pizzarotti - perché da quando siamo usciti, trattati in quel modo, mai nessuno ci ha contattato. C'è paura di sgarrare, di finire sulla gogna e non avere più i benefici che hanno. Il fatto che questo prevalga sui rapporti umani è la cosa più triste del M5S".
Di Maio vuole restare a galla
Luigi Di Maio "non vuol perdere quel che ha, sta cercando di massimizzare i risultati per non perdere la posizione conquistata, è la sola cosa che gli interessa. Sa che se perde, un po' come Renzi, potrebbe essere fagocitato dal M5S, da Casaleggio e da altro. La sua è una lotta personale per restare a galla". Ha aggiunto Pizzarotti.
Che, sulla regola dei due mandati interna al Movimento che rischia di far saltare Di Maio e gli altri big grillini, non ha dubbi: "troveranno il modo di aggirarla. Ci hanno abituati come nella metafora della rana nella pentola. Se butti una rana in una pentola di acqua bollente schizza via di corsa, se la butti in acqua fredda e poi accendi il fuoco si intorbidisce, e quando si addormenta è già morta. Se domani dicessero alla base, ad esempio, di votare per superare la regola dei due mandati e dare la possibilità di realizzare i sogni del Movimento, la stragrande maggioranza voterebbe sì. E' un limite superabile. Finora non lo hanno fatto - osserva ancora - perché i nomi in 'scadenza' erano sacrificabili. Potrebbero anche riproporre Di Maio come premier non eletto. Un escamotage comunque lo troveranno, trovano sempre il modo di aggirare le regole", la stilettata dell'ex grillino.