Calenda parla del suo manifesto: "Non sarà un'ammucchiata"

L'ex ministro dello sviluppo economico parla a Radio 24: "Non deve entrare nel movimento chi cerca alleanze nazionali a destra o a sinistra".

Carlo Calenda

Carlo Calenda

globalist 21 gennaio 2019
Carlo Calenda ha parlato a '24Mattino', trasmissione radiofonica in onda su Radio 24, della possibile adesione dei due partiti nel nuovo progetto messo in campo dall'ex ministro dello Sviluppo economico: "Non credo che debba entrare nel movimento chi cerca alleanze nazionali a destra o a sinistra, con Lega o M5S sennò sarebbe un'operazione di trasformismo politico. Quindi,nello specifico, credo che non debbano entrare LeU e Forza Italia".
"Non abbiamo fatto un appello per un fronte anti sovranista, ma - ha avvertito - un manifesto con proposte precise che vanno condivise. Non è una cosa 'contro', ma una cosa 'per'. Non credo alle ammucchiate 'contro'".
"Siamo arrivati a 75.000 adesioni a questo manifesto - ha riferito a Radio Radicale - perché l' Europa è a rischio e insieme a lei anche l'Italia. Noi puntiamo a realizzare gli Stati Uniti d'Europa come termine di un percorso, l'unico che garantisca di poter contare qualcosa nel mondo, una traiettoria che corrisponde all'interesse nazionale ed è per questo che c'è coincidenza fra il destino dell'europa e quello dell'Italia".
"Sono impegnato a costruire un fronte per un'Europa rinnovata - ha sottolineato Calenda - e dedicherò a questo lavoro tutte le mie energie. Rinnoverò la tessera del Pd ma non andrò a votare alle primarie e sono fiero che con questo lavoro abbiamo contribuito ad unire le varie anime del partito ed è la prima volta da molto tempo. A +Europa non chiedo di confluire nella lista, stanno facendo il loro percorso congressuale di cui sono molto rispettoso, ma ci sono diversi punti che abbiamo ripreso dal loro programma e una convergenza di contenuti su cui si può costruire una grande iniziativa per l'Europa che sarei stupito se decidessero di non esserci".