Open Arms: "I migranti portati in Libia? Non sono stati soccorsi ma respinti verso i lager"

La coordinatrice italiana di Proactiva Open Arms commenta gli ultimi avvenimenti nel Mediterraneo: "Le Ong vanno eliminate".

Migranti

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globalist 21 gennaio 2019
Veronica Alfonsi , coordinatrice della sede italiana di Proactiva Open Arms, parla degli ultimi avvenimenti nel Mediterraneo: "Ma quali soccorsi? I migranti che vengono riportati in Libia non sono stati soccorsi, questi sono dei veri e propri respingimenti che sono vietati per legge dalla Convenzione di Ginevra".
"L'Europa ha dato soldi alle milizie armate libiche per prendere persone a portarle indietro in Libia", prosegue Alfonsi. "Mi sembra che questa vicenda sia servita a riportare la questione sulla giusta strada - dice ancora Alfonsi -. Finora nessuno si è posto il problema. Possiamo affidare a un paese come la Libia il coordinamento dei soccorsi? L'Europa liberale e democratica può permettersi di fare degli accordi con uno Stato come la Libia e di dare dei soldi, di finanziarli? Di consegnare delle motovedette? ". Alfonsi parla di una "Guardia costiera libica che in realtà non esiste - dice - e invece gli viene affidato il coordinamento dei soccorsi".
"Ricordiamoci che le persone fuggono dai centri di detenzione della Libia - aggiunge Alfonsi - l'ultimo rapporto Onu ci racconta cosa accade in quei centri di detenzione. Noi lo sappiamo perché vediamo sui loro corpi quello che succede sui loro. Preferiscono gettarsi in acqua piuttosto che tornare in Libia. Le Ong vanno eliminate perché sono dei testimoni" denuncia ancora Veronica Alfonsi. "Tutte le inchieste sulle Ong - dice - si sono concluse in un nulla di fato. Oltretutto, vorrei anche ricordare che fino a oggi il coordinamento di tutte le operazioni fatte dalle ong sono state sempre coordinate dalla Guardia costiera italiana. Se siamo scafisti, allora loro sono complici?...".