Lite Strada-Giordano, il soccorso nero di Salvini: 'pacchia finita per le Ong'

Strada spiega che i 900 migranti che non sono affogati sono andati a finire nei lager libici e Giordano risponde: "e vabbè". Eccola, la vostra umanità

Gino Strada e Mario Giordano

Gino Strada e Mario Giordano

globalist 15 febbraio 2019
"Sembri un grillo parlante, con voce sgradevole" e fa mossette di scherno. Sempre peggio il signor Strada. Non avendo argomenti, ormai a sinistra sanno solo ricorrere a insulti e offese. Ma per Ong e amici dei clandestini è FINITA LA PACCHIA".
Il tweet di Salvini accompagna un video dello scrontro avvenuto a Cartabianca tra Gino Strada e il giornalista Mario Giordano. Al di là delle (evitabili) battute di Gino Strada sulla voce di Giordano, Salvini si concentra su questo dettaglio, senza una parola su una battuta gravissima di Giordano: quando Strada fa notare, infatti, che "non è che i 900 che non sono annegati rispetto all'anno scorso sono salvi, sono solo stati mandati ad essere torturati altrove", Giordano risponde "e vabbè". 
Il commento di Strada "ma questo dove lo avete trovato?" diventa improvvisamente più che giustificabile. E anche Salvini, che conta sul fatto che nessuno dei suoi seguaci vedrò davvero il video in allegato, dimostra come per lui le vite umane siano solo una questione di numeri: ci sono stati, è vero, 900 sbarchi in meno nel 2019. Ma se queste 900 persone sono finite in un lager libico, la questione non può essere liquidata con un 'e vabbè'.