Di Maio ammette il baratto: abbiamo votato le leggi della Lega e ora la Tav in cambio

Il Giggino del governo ammette per il patto M5s-Lega è semplicemente uno scambio di favori per interessi di bottega e non del popolo italiano

Di Maio e Salvini

Di Maio e Salvini

globalist 8 marzo 2019
Finalmente quello che era sotto gli occhi di tutti è stato detto. A questo governo non interessano né l’Italia e gli italiani (#primagliitaliani e ‘popolo’ sono solo alibi) ma interessano solo bandierine da mettere nel loro album per dimostrare di essere bravi’ di fronte al loro elettorato di riferimento.
Io ti do una cosa a te e tu mi dai una cosa a me. Uno squallido baratto.
Così il Giggino che per disgrazia del ‘popolo’ è arrivato al governo insieme a una masnada di incompetenti e di reazionari fondamentalisti ha detto con una disarmante innocenza: “Ci vuole serietà, una serietà che io ho tenuto nei confronti del contratto dal primo giorno del governo: lo dico anche agli elettori della Lega. Cosa poteva accadere se avessi messo in discussione la legittima difesa e il decreto sicurezza? Vi sareste arrabbiati. Per questo c'è un certo disappunto all'interno di M5s, ci siamo battuti per mettere la ridiscussione della Tav nel contratto, non si può mettere a rischio il governo per un punto all'interno del contratto, è un paradosso". Che altro aggiungere sulle parole di Luigi Di Maio?