Il pentastellato Paragone attacca Giorgetti: è amico dei poteri forti

Nell'intervista rilasciata a Radio Cusano campus, Gianluigi Paragone se la prende con Giorgetti e Salvini. Il primo sta facendo il gioco di Napolitano e il secondo ha bisogno del Movimento 5 Stelle per "ringiovanirsi".

Il senatore pentastellato Paragone attacca la Lega e se la prende con Giorgetti e Salvini

Il senatore pentastellato Paragone attacca la Lega e se la prende con Giorgetti e Salvini

globalist 11 marzo 2019
"Giorgetti rappresenta il partito più anziano in Parlamento. Si fa carico di rappresentare una serie di poteri. Napolitano scelse proprio Giorgetti come uno dei suoi saggi, nel periodo in cui noi contestavamo l`operato di Napolitano. Mattarella parla per conto degli Usa, Napolitano idem, Giorgetti idem. Non vorrei che questo discorso dell`apertura alla Cina sia uno dei punti d`inquietudine degli americani".

Lo afferma il senatore del Movimento cinque stelle Gianluigi Paragone in una intervista a Radio Cusano campus.

"La nostra forza geopolitica sta nel Mediterraneo e quindi siamo partner degli Usa ma non esclusivi. Salvini è stato uno dei primi insieme a noi a capire che la politica delle elite fa male ai popoli, non capisco perché non si accorga che Giorgetti è l`interlocutore della tela che parte degli Usa. Sta dettando i tempi della Lega di Salvini o sta dettando i tempi di qualcos`altro?", osserva.

Quanto alla crescita della Lega nei sondaggi Paragone è caustico: "La forza elettorale la Lega ce l`ha nelle proiezioni dei sondaggi, che saranno veritieri perché notoriamente ci azzeccano al 100% - ironizza -. Se Salvini vuole andare con Berlusconi, Brunetta e la Gelmini, allora gli dico: tanti auguri. Salvini è un tattico intelligente e sa che una campagna elettorale con quella compagnia di giro non lo ringiovanisce, stare col Movimento invece gli fa bene".