Tajani rinsavisce e porge le scuse dopo l'elogio al fascismo

Sono piovute valanghe di critiche contro le dichiarazioni al limite dell'apologia fascista di Tajani, ma finalmente il presidente del Parlamento europeo si ravvede e porge le sue scuse (non certo le dimissioni)

Antonio Tajani

Antonio Tajani

globalist 14 marzo 2019
Antonio Tajani fa un passo indietro e si scusa.
Dopo i duri commenti piovuti da più parti politiche contro le sue dichiarazioni che rasentavano un'apologia del fascismo, rilasciate a La Zanzara su Radio 24, il presidente del Parlamento europeo si ravvede e torna sui suoi passi.
Sono tantissime le personalità di spicco della politica italiana che si sono espresse contro Tajani.
Primo fra tutti, in tempi non sospetti, ad esprimersi contro il fascismo ci pensò Sergio Mattarella durante la Giornata della Memoria dello scorso anno, nel quale dichiarò: “Sorprende sentir dire ancora oggi da qualche parte, che il fascismo ebbe alcuni meriti ma fece due gravi errori: le leggi razziali e l'entrata in guerra. Si tratta di un'affermazione gravemente sbagliata e inaccettabile, da respingere con determinazione. Razzismo e guerra non furono deviazioni o episodi rispetto al suo modo di pensare, ma diretta e inevitabile conseguenza".
A seguito delle recenti tristi affermazioni di Tajani, anche Carla Nespolo, presidentessa dell'Anpi, si esprime dura contro questa ventata nera fascista, in cui ricorda quanti e quali soprusi sono stati compiuti ai tempi di Mussolini.
E alla fine Tajani si ricrede, forse. “Da convinto anti-fascista mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole, che non intendevano in alcun modo giustificare o banalizzare un regime antidemocratico e totalitario. Sono profondamente dispiaciuto che, malgrado la mia storia personale e politica, qualcuno possa pensare che io sia indulgente col fascismo".
E continua: "Sono sempre stato convintamente antifascista. Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato, senza alcun distinguo. Mi sono sempre battuto contro ogni forma di dittatura o totalitarismo. Come ho detto con grande fermezza lo scorso ottobre in Plenaria, l'Europa nasce dalla sconfitta del fascismo ed è l'argine più solido contro ogni totalitarismo", conclude Tajani.
Diremo meglio tardi che mai.