Violenza, pene aumentate e misure più urgenti per proteggere donne e minori

Il nuovo pacchetto di norme è stato annunciato dal M5s: "nessuna pietà per chi violenta una donna o i bambini"

Violenza donne e minori

Violenza donne e minori

globalist 18 marzo 2019
Stefania Ascari, esponente M5s alla Commissione Giustizia, ha annunciato un giro di vite del governo contro la violenza sulle donne e sui minori: è stato infatti presentato un pacchetto di norme ad hoc e introdotto un nuovo reato per il quale è prevista la reclusione fino a 14 anni. 
Per quanto riguarda la violenza su minori, la Ascari ha annunciato che non ci sarà "nessuna pietà per chi violenta i bambini. E' previsto il carcere fino a 24 anni. Non solo, i reati sessuali sui minori diventano sempre procedibili d'ufficio. Non serve dunque più la denuncia".
"Sono previsti aumenti di pena, fino a 7 anni di carcere, anche per i reati di stalking e maltrattamenti in famiglia", ha osservato la parlamentare M5s proseguendo: "Estendiamo inoltre misure di controllo e prevenzione prevedendo ad esempio la sorveglianza speciale per i casi gravi o cambio di dimora per la donna vittima". Condanne inoltre fino a 12 anni per "chi violenta una donna".
L'esponente della Commissione Giustizia ha poi precisato che "in caso di femminicidio andiamo a migliorare le circostanze aggravanti". "A oggi era prevista l'aggravante solo se vi era la convivenza e contemporaneamente la relazione affettiva. Adesso sia che vi sia la convivenza che una relazione affettiva ma in case diverse, scatta l'aggravante", ha evidenziato la Ascari.
"Sempre in caso di femminicidio aumentiamo le pene - ha continuato - anche se il fatto è accaduto dopo la fine della relazione. Tuteliamo inoltre la donna in merito alle comunicazioni, soprattutto se chi ha commesso il reato viene scarcerato o se decade una misura agli arresti domiciliari. La donna viene avvisata anche se non ne fa richiesta perché deve saperlo. Infine è prevista la comunicazione al giudice civile dei provvedimenti emessi dal giudice penale perché a oggi succede che non c'è una circolarità di informazioni".