Gentiloni: "Ok al campo largo ma non riprenderei mai nel Pd Bersani e D'Alema"

Il nuovo presidente dei Dem: Il 'campo largo' va verso il centro, la sinistra, l'ambientalismo, le realtà civica, verso la miriade di start up politiche che si vedono nascere in questo periodo

Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni

globalist 19 marzo 2019
"Mi riprenderei Bersani e D'Alema nel Pd? No. Non c'è nulla di ostile o offensivo nei confronti di queste persone''. Lo ha sottolineato l'ex premier Paolo Gentiloni, ospite di 'Circo Massimo'.  "A differenza del passato dobbiamo offrire un'alternativa con le sue diversità. Il 'campo largo' va verso il centro, la sinistra, l'ambientalismo, le realtà civica, verso la miriade di start up politiche che si vedono nascere in questo periodo''. 
''E' un segnale incoraggiante questo sondaggio, ma il sorpasso è ancora bassino, nel senso che la strada da fare è lunghissima. Tutti sanno che i consensi sono la cosa più effimera in politica... La maggior parte dei voti lo scorso 4 marzo li abbiamo persi verso l'astensione. Ora dobbiamo far capire che c'è un'alternativa credibile dal punto di vista delle idee e del lavoro. E se c'è, respira un po' tutta Italia, non è solo una cosa positiva per il Pd''. Ospite di 'Circo Massimo', Paolo Gentiloni commenta il sondaggio secondo il quale per la prima volta il Pd con il 21,1% avrebbe superato i Cinque stelle.
Per l'ex premier l'avversario politico da battere è Matteo Salvini, a cominciare dalle europee: ''E' evidente che questo governo è a guida Salvini. Certamente, in questi 9 mesi chi ha preso le redini del governo è stato senz'altro Salvini ed è un problema per i Cinque stelle. Noi dobbiamo contendere il primato alla Lega'', in vista delle europee.
''Spero, in qualità di presidente, di dare una mano a Zingaretti e al partito. In tutti gli scenari che possiamo immaginare di costruzione di una coalizione in questo Paese, il Pd è centrale. Non vorrei un partito noioso, dove tutti sono d'accordo con il segretario. Vorrei un partito che abbia come obiettivo principale quello di costruire un'alternativa e non quello di dare gomitate o mettere dita negli occhi al proprio vicino... Detto questo, la diversità è ricchezza''. Lo sottolinea Paolo Gentiloni, ospite di 'Circo Massimo' rispondendo alla domanda se dopo la nomina di Zingaretti è finita la guerra interna tra correnti. ''Ho apprezzato molto le parole di Renzi di incoraggiamento verso Zingaretti. C'è un clima nuovo -assicura- speriamo di non sprecarlo''.
I Cinque stelle attaccano lei e Zanda sul mancato ricambio generazionale. ''Il nuovo - replica Gentiloni - non è dato dall'età anagrafica e in quanto al tesoriere Zanda, il partito, posso assicurare, è in buone mani".