Pizzarotti si allea con +Europa e i Verdi si arrabbiano: "scelta opportunista"

Il fondatore di Italia in Comune e sindaco di Parma si difende: "è stata una scelta data dalla maggioranza del direttivo"

Federico Pizzarotti

Federico Pizzarotti

globalist 27 marzo 2019
L'alleanza di Italia in Comune con +Europa e non i Verdi è stato un cambio di direzione che non è piaciuto agli ambientalisti. Specie dopo che Federico Pizzarotti, sindaco di Parma e fondatore di Italia in Comune, negli scorsi mesi si era molto avvicinato al partito ambientalista. 
Proprio Pizzarotti spiega su Facebook le ragioni di quella che comunque definisce una "scelta libera e democratica" e si dice dispiaciuto "dal punto di vista umano". Ma ribadisce che "essere responsabili per un intero partito e lungimiranti rispetto al percorso intrapreso, vuole dire anche fare scelte a volte non semplici". 
"Sin dal primo passo in questo cammino verso le Europee, Italia in Comune ha provato a unire due mondi che per certi aspetti e su alcuni temi sono lontani: +Europa e i Verdi, oltre ad altre forze politiche".
Continua Pizzarotti: "Abbiamo provato perché siamo tutte forze europeiste e democratiche che considerano l'Europa la casa di tutti noi. L'avversario non è al nostro interno, è là davanti a tutti, è il populismo dei sovranisti xenofobi che al posto dell'unità e dei diritti preferiscono un'Europa divisa dai fili spinati e dai muri, esattamente 30 anni dopo il crollo del muro di Berlino".
È "probabile - aggiunge il sindaco - che nel Parlamento Europeo i gruppi europeisti, dopo il 26 maggio, si uniscano in un'alleanza per difendere i diritti e le libertà dagli Orban e dai Salvini di turno. Dunque abbiamo provato a fare lo stesso a casa nostra, in Italia, ma tra +Europa e i Verdi non è stato possibile, come avremmo voluto, unire i punti ora divergenti".
Perciò "abbiamo fatto una scelta libera e democratica, e la politica è l'arte di coniugare l'ideale con il mondo del realizzabile".
La scelta dell'asse con +Europa è nata dopo una consultazione con il consiglio direttivo di Italia in comune, che a "stragrande maggioranza" ha detto sì.
Per il primo cittadino "l'ambiente, la sostenibilità, i diritti e le libertà, lo sviluppo e il lavoro, l'uguaglianza tra cittadini europei sono temi centrali di questa campagna. Chiunque si dica europeista e lotti per un'Europa migliore è giusto che porti avanti questi forti ideali. Ognuno dal proprio blocco di partenza. Siamo tutti europei e ci battiamo per l'Europa". L'augurio di Pizzarotti, pertanto, "è che i Verdi possano battersi per l'Europa dal loro punto di vista privilegiato, il clima: una battaglia fondamentale per il domani. Faremo la stessa cosa dal nostro blocco di partenza, in campo con +Europa".
Conclude quindi Pizzarotti: "Mi spiace dal punto di vista umano, e mando un saluto a tutti gli uomini e donne dei Verdi italiani ed europei con cui abbiamo cercato di costruire un percorso comune, ma essere responsabili per un intero partito e lungimiranti rispetto al percorso intrapreso, vuole dire anche fare scelte a volte non semplici. Da oggi, il futuro sara' determinato dalle scelte che faremo. L'Europa unita e custode dei nostri diritti e' il nostro destino e il nostro rifugio".