Calenda candidato del Pd ma pronto a entrare nel gruppo di Macron

Carlo Calenda sta valutando se unirsi con Republique En Marche di Macron o con il Pse europeo, dimostrando ogni giorni di più di non essere una voce della sinistra

Carlo Calenda

Carlo Calenda

globalist 28 marzo 2019
La strategia di Calenda si orienta sempre di più verso il negare la sinistra, per avvicinarsi ai moderati e ai socialisti. Come Republique En Marche di Emmanuel Macron, ad esempio, o il Partito socialista europeo (Pse), con cui Calenda, in predicato di correre come capolista nella circoscrizione nordest per il Pd-Siamo Europei (il manifesto da lui promosso), sta seriamente pensando di unirsi.
Esclusi invece il gruppo liberaldemocratico dell'Alde al Parlamento di Strasburgo, sottolineano fonti vicine all'ex ministro dello Sviluppo. Tra i candidati di Siamo Europei che Calenda vorrebbe inserire nella lista aperta ci sarebbero Virginia Puzzolo, catanese, funzionaria della Commissione Ue esperta di energia, e le economiste Irene Tinagli e Alessandra Lanza, secondo quanto si apprende. Tra i nomi elencati dallo stesso Calenda tempo fa resta in ballo l'eurodeputato uscente Pd Paolo De Castro - che pure in un'intervista ha detto di non volersi candidare. Tramontata invece l'ipotesi dell'ex ministro Enrico Giovannini.