Nugnes (M5s): non ho votato la legittima difesa, che è una legge pericolosa

La senatrice dissidente sempre più in rottta con Giggino e la Casaleggio Associati: "Inutile dire che è nel contratto di governo, perché questa è solo spartizione"

Nugnes

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globalist 29 marzo 2019

Dissidente, nell'occhio dei probiviri per non aver votato per salvare Salvini, grillina ma non si sa fino a quando.
"Non sono andata a votare una legge pericolosa e dannosissima per il paese. Mi ha aiutata una violenta sciatalgia che mi ha sollevata da un voto contrario, nuovamente, e questo non è mai facile".
Lo ha scritto Paola Nugnes senatrice del Movimento 5 Stelle. "Una legge che giuridicamente cambia poco - sostiene - poiché sempre il giudice in presenza di un omicidio dovrà dare corso ad un'indagine nonostante sia 'sempre' riconosciuta la legittima difesa, ma estremamente deleteria per il paese, per l'immaginario collettivo, per la percezione".


Il messaggio di questa legge, aggiunge la senatrice pentastellata è che "mi devo difendere da me, non c'è altri a difendermi, mi devo armare. E al rapinatore dice che non può fare una rapina se non ben armato". Ne consegue che "si alza il livello del conflitto e si inasprisce lo scontro".


La senatrice Nugnes non concorda neanche con i richiami al "contratto di governo" che fanno gli esponenti 5 stelle, a partire da Di Maio. "Questa non è politica ma spartizione. Non dovevamo fare questo, non dovevamo realizzare un patto in cui 'tu dai una cosa a me ed io do una cosa a te'. C'è bisogno di alleanze e non di contratti per fare Politica".