Il Congresso di Verona non paga in consensi: giù Salvini e Meloni, salgono Di Maio e Berlusconi

Dopo il weekend ultracattolico i partiti dei due partecipanti hanno registrato una flessione in negativo, mentre chi non c'era ha avuto un'impennata

Salvini e Meloni

Salvini e Meloni

globalist 1 aprile 2019

No, L'Italia non è quella cattolica, ultraconservatrice e fondamentalista che la Lega vuole farci credere. Almeno, non tutta. Lo dimostrano i sondaggi: secondo Swg, dopo il weekend ultracattolico del Congresso di Verona cui ha partecipato anche Matteo Salvini, i consensi per il vicepremier sono scivolati dello 0,5%, arrivando al 32,9. Sempre risultati altissimi, ma dietro di lui, Luigi Di Maio, che ha rifiutato di partecipare al Congresso, ne ha guadagnato un'impennata dello 0,9, portandosi a quota 22,2%.
A svantaggio, quest'ultimo dato del Pd, che torna in terza posizione (20,8%), dimostrando che esiste quella fascia di elettorato di sinistra che si sta ancora dividendo tra Pd e M5s. 
A dimostrazione del trend negativo portato dal Congresso di Verona, anche Fratelli d'Italia è calato, che è sceso al 4,6% (era al 4,7 una settimana fa), mentre Forza Italia che ha evitato accuratamente il Congresso ne ha guadagnato lo 0,3, portandosi al 9% pieno).