De Magistris: "l'intervento dell'Occidente in Libia è stato un fallimento totale"

Il sindaco di Napoli: "ci dissero che cacciavamo Gheddafi per esportare la democrazia, ma io non credo più a questa favola"

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

globalist 15 aprile 2019
Per Luigi De Magistris, il concetto stesso di "esportazione della democrazia" rappresenta il "fallimento totale dell'Occidente": il sindaco di Napoli, a margine della cerimonia di chiusura del progetto 'Contamination Lab' dell'universita' di Napoli Parthenope, ha espresso le sue preoccupazioni sulla situazione libica, partendo da lontano: "l'Occidente, in modo assolutamente illegittimo e in violazione della Costituzione, qualche anno fa dichiarò guerra alla Libia".
"Ci dissero" continua De Magistris, "che eliminando Gheddafi avremmo portato la democrazia in Libia. Io non sono mai stato un sostenitore di Gheddafi, ovviamente, ma contesto l'idea che ancora si pensi di poter esportare la democrazia".
La situazione in Libia, oggi, è "completamente fuori controllo - questo il giudizio dell'ex Pm - c'è una lotta tra bande, governi che non si riconoscono a vicenda, lager in cui, anche con le complicità del governo italiano, vengono trattenuti i migranti, torturati, uccisi e seviziati. Questo è il porto sicuro di cui parla Salvini: un fallimento totale".
Napoli, invece, "contribuirà a costruire, nel presente e nel futuro, un altro Mediterraneo di pace, di contaminazioni tra popoli e culture, di ponti di umanità e di solidarietà. Questa città - dice il sindaco - va in controtendenza rispetto al clima d'odio, di rancore e di caccia allo straniero che questo governo sta mettendo in atto".