Cos'avrà mai Giorgia Meloni da strillare sempre?

L'ultimo video di Giorgia Meloni è diventato virale sui social, ma è evidente che la leader di Fratelli d'Italia è nervosa. Qualche consiglio per lei.

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

Giuseppe Cassarà 16 aprile 2019

Ah Giò, ma che c..te strilli?


Lo sappiamo che la capitale d’Italia è Roma. Romaaaa. Lo sappiamo da prima che lo urlassi da quel palco rischiando di farti partire un embolo. Giò, ti domando, ma ne vale la pena di fare così? Lo abbiamo visto tutti di recente, sei arrabbiata, sempre a strillare, sempre di cattivo umore. Colpa di Matteo, vero? Si è preso tutto quello spazio che tu, faticosamente, ti eri conquistata anno dopo anno, elezione dopo elezione, un fotoritocco dietro l’altro. E poi è arrivato sto campagnolo padano che con due selfie e un vasetto di Nutella ha fregato tutti, pure te. Che ora ti ritrovi a fare opposizione, nonostante dite le stesse cose, solo che lui, evidentemente, le dice meglio. So cose che fanno rosicà, è chiaro.


O forse la colpa è di quell’altro, quel terrone impomatato, quello sempre abbronzato, il Carlo Conti della politica italiana. Chi glielo doveva dire, a sti cinque scappati di casa, che sarebbero arrivati a governare questo paese? A occupare il posto che era tuo di diritto, dopo tanti anni di sacrifici, di satira, di rimpasti e di Berlusconi. La tua rabbia è comprensibile, cara Giorgia, ma così rischi la salute.


Ma soprattutto, cara Giorgia, così rischi di giocarti quel poco di credibilità che ti è rimasta. Chi ti sta a sentire, ormai? A cosa si è ridotto il tuo codazzo di elettori? Gente impresentabile, fascisti della peggior specie, adesso vi siete presi pure Caio Giulio Cesare Mussolini che per voi è come il sacro Graal ma per il resto d’Italia siete una barzelletta, tu sei una barzelletta. Lo sanno bene quelli di Propaganda Live, quelle zeccacce comuniste, ormai prendono di mira solo te, sei diventata un tormentone Giorgia, come Berlusconi ma senza aver prima provato l’ebbrezza di governare.


E ora questa scenetta sulla capitale d’Italia. Roba da avanspettacolo, sembravi Antonio Zequila quando litigava con Pappalardo, roba che quelli di Propaganda ci campano mesi. La pensi come i tuoi colleghi di Casapound, ogni presa in giro è una medaglia? Non mettiamo in discussione, ma non è che quello che voi chiamate ‘onore’ è solo un modo come un altro per non dire ‘vergogna’?


Insomma, Giorgia, tutto questo per dirti che non c’è bisogno di strillare così. Che ti sentiamo anche se parli a un tono di voce normale. Ma forse, per tenere in vita quei quattro disadattati che ti seguono, per tenere acceso l’italico fuoco nelle loro vene, forse l’unico modo è gridare sguaiatamente, l’importante è usare le parole giuste. D’altronde, ha funzionato per il nonno di Caio, perché non dovrebbe per te?