Orlando: "Salvini responsabile del genocidio in mare, scriverò alla Corte dell'Aja"

Tutto questo lo ha detto durante la conferenza stampa nel corso della quale Mediterranea saving humans ha reso noti i dialoghi tra la guardia costiera italiana e quella libica riguardo ai soccorsi del 19 marzo.

Salvini-Orlando

Salvini-Orlando

globalist 18 aprile 2019
"Viviamo una condizione di grande allarme. Siamo in presenza di un disegno eversivo che costituisce un pericolo per tenuta democratica di questo Paese. Presenterò un esposto alla Corte di giustizia Aja, evocando l'accertamento della violazione dei diritti umani. Lo avevo già fatto un anno e mezzo fa, lo ripresenterò arricchendolo dei nuovi elementi emersi". Lo ha detto, Leoluca Orlando, durante una conferenza stampa a Palazzo delle Aquile, tornando a parlare della politica in tema di immigrazione del Governo giallo verde.
"Sostanzialmente continua questa beffa criminale della Libia. L'accordo criminale siglato in passato con questo Paese e che ha trasformato la Libia in un campo di concentramento a cielo aperto, senza nessun rispetto dei diritti umani, ora si è arricchito con l'utilizzo delle cosiddette autorità libiche a fini che sono persecutori nei confronti dei migranti e di quanti cercano di salvare la loro vita". Il sindaco di Palermo è tornato ad attaccare il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, puntando il dito contro il suo "disegno eversivo" che mette a rischio "la tenuta democratica del Paese".
"Siamo davanti a un Governo che utilizza che un'odiosa immunità parlamentare per difendere un ministro responsabile di sequestro di persona e ora anche di sequestro di minori. E' la conferma che nel nostro Paese è a rischio la tenuta democratica, un rischio confermato ogni giorno, con un ministro che, dopo aver esautorato i militari, ha pensato di esautorare anche i sindaci". 
"Ciò che abbiamo visto è la conferma di un genocidio volontario determinato dal comportamento del ministro dell'Interno. Abbiamo assistito a uno stato confusionale di chi dovrebbe coordinare i soccorsi in mare". Tutto questo lo ha detto a margine della conferenza stampa tenutasi a Palazzo delle Aquile nel corso della quale Mediterranea saving humans ha reso noti i dialoghi tra la guardia costiera italiana e quella libica riguardo alle operazioni di soccorso di una imbarcazione lo scorso 19 marzo. Orlando parla quindi di un "italiano subordinato e incapace di reagire agli ordini politici del ministro dell'Interno" e che "riempie una modulo che poi un 'Mustafa', sedicente ufficiale libico, firma. La domanda è: quante volte, in mancanza di una individuazione da parte di una nave ong, un gommone e' stato fatto affondare senza che qualcuno scrivesse un modulo per affidare l'incarico di coordinamento a un 'Mustafa' sedicente ufficiale libico?". Il sindaco di Palermo ha quindi concluso: "Siamo in presenza di una complicita' sicuramente morale e politica di strage e i magistrati esistono per accertare se tale responsabilita', oltre che politica, è anche giudiziaria".