Siamo alle prese con un governo desolatamente impazzito

Gli interessi del Paese sono altro e vengono anzi ostacolati e contraddetti dalle beghe di potere, dai contrasti di personalità

Conte, Di Maio e Salvini

Conte, Di Maio e Salvini

Nuccio Fava 19 aprile 2019

Preoccupazione e isconcerto dominano desolatamente la giornata politica. Volano accuse e ripicche, botta e risposta che proferite in altra sede dalla politica, così come si è ridotta, farebbero scattare la domanda: “ma dove siamo arrivati, dove va questo Paese?”.
E’ tempo di Passione e richiederebbe da tutti riflessione, capacità di valutazione acuta, anche di sana e costruttiva autocritica.


Prevale invece la rissa continua e sfrenata e tutto si gioca per qualche voto in più.


Gli interessi del Paese sono altro e vengono anzi ostacolati e contraddetti dalle beghe di potere, dai contrasti di personalità, dalle strumentalizzazioni per una posizione vincente e passaggio per l’egemonia. 
Eppure è tempo liturgico di Settimana Santa, il Papa ha celebrato con i carcerati la lavanda dei piedi. Chiaro il simbolo di umiltà e di servizio che ne vengono affermati, mentre difficile intravederli in questa fase della nostra lacerata vita pubblica.