Meloni ripete il ritornello: "Sea Watch è una nave pirata e va affondata"

La capa di Fratelli d'Italia spiega a Napoli la sua bizzarra interpretazione del diritto internazionale

Il comizio di Giorgia Meloni a Napoli

Il comizio di Giorgia Meloni a Napoli

globalist 19 maggio 2019
Ormai l’ironia della canzone “O l’Olanda” messa in giro da Propaganda Live corre per tutta la penisola.
Come del resto suscitano ilarità le sparate di Giorgia Meloni, che tra un Mussolini candidato e una citazione del fascismo che partecipò alla diffusione del razzismo in Italia, ossia Giorgio Almirante, ama far la faccia feroce e in attesa di dichiarare guerra alla Francia - magari da un balcone - urla che la capitale d’Italia è Roma e che Leonardo da Vinci era italiano.
Ora l’estremista di destra è tornata sulla sua tanto amata (ossia odiata) Sea Watch rispolverando il refrain che le ha detto notorietà: sempre dell'idea di affondare la Sea Watch dopo aver fatto scendere i migranti e l'equipaggio?
"Certo, sono norme di diritto internazionale" ha detto Giorgia Meloni, rispondendo a Napoli ad una domanda di un giornalista. "Perché se la Sea Watch 3 è una nave tedesca raccoglie immigrati clandestini nel Mediterraneo e pretende di portarli in Italia? Le norme di Dublino dicono che lo Stato responsabile è quello in cui avviene il passaggio illegale e se una nave tedesca carica immigrati clandestini è la Germania che li deve giudicare, che se ne deve occupare. Se pretende di portarli in Italia ho un problema con la Germania a meno che la Germania non mi dica che quella nave non la riconosce, che quella bandiera non la riconosce e allora la Sea Watch è una nave pirata a norma del diritto internazionale, si fa sbarcare l'equipaggio e si affonda".
Che dire? Meglio una camomilla oppure una ironica contestazione come quella del militante antifascista che ha cantato: O l'Olanda.