Oggi si vota per l'Europa unita e solidale: come, dove e quando

I cittadini italiani maggiorenni potranno votare in tutta Italia dalle 7 alle 23 del 26 maggio. I seggi e le sezioni elettorali saranno le stesse delle elezioni politiche nazionali.

Vota antifascista

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globalist 26 maggio 2019

L'imoprtante è fermare l'ondata sovranista di estrema destra, il fascistume e chi vuole riportare le lancette dell'orologio in epoche buie.
Oggi si vota per le elezioni europee, più o meno in contemporanea con gli altri 27 Stati dell'Ue. La scelta degli elettori contribuirà al rinnovo dei seggi italiani dell'Europarlamento e a influenzare la composizione della prossima Commissione europea. Dal 1999, con l'entrata in vigore del Trattato di Amsterdam, in tutti i Paesi Ue si eleggono gli eurodeputati attraverso un sistema proporzionale fatta eccezione per Malta e in Irlanda, dove vige il metodo del voto singolo trasferibile‚Ä®.


La legge elettorale italiana per le europee risale al 1979, l'anno in cui si tennero le prime elezioni del Parlamento europeo, ed la più vecchia legge elettorale ancora vigente nel nostro Paese.
I cittadini italiani maggiorenni potranno votare in tutta Italia dalle 7 alle 23 del 26 maggio. I seggi e le sezioni elettorali saranno le stesse delle elezioni politiche nazionali. In alcuni Stati Ue il voto non si svolgerà nello stesso giorno. Nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna gli elettori si sono recati alle urne giovedì 23 maggio; in Irlanda il 24, in Repubblica Ceca sia venerdì 24 sia sabato 25, e infine in Lettonia, Malta e Slovacchia sabato 25. I risultati dei Paesi che votano in anticipo saranno comunque diffusi dopo le 23 di domenica 26, per evitare condizionamenti.
Si vota con un proporzionale puro, cioè un sistema elettorale in cui la percentuale di parlamentari eletti per ogni partito coincide più o meno con quella dei voti ricevuti alle elezioni, lo stesso sistema in uso durante la Prima Repubblica. La soglia di sbarramento per i partiti è stabilita al 4%. Ogni elettore può scegliere fino a tre nomi di candidati presenti in una stessa lista, rispettando però la rappresentanza di genere. Non si possono votare tre uomini o tre donne: in questo caso il terzo nome non viene considerato.
L'Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali, ognuna delle quali elegge un numero di europarlamentari proporzionale al numero di abitanti. La ripartizione dei 73 seggi per le europee del 2014 prevedeva che 20 seggi spettassero alla circoscrizione nord-occidentale (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia); 14 a quella nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna); 14 a quella centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio); 17 a quella meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e 8 alle isole.