Riace conquistata dalla Lega: Lucano aveva le mani legate

L'ex sindaco di Riace e il medico Isidoro Napoli: "non siamo così sorpresi, Riace è sempre in Calabria, è una terra complicata"

Riace

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globalist 28 maggio 2019
Ha lasciato parecchio interdetti il risultato delle elezioni a Riace: il paese dell'accoglienza, modello mondiale di solidarietà grazie allo sforzo di Mimmo Lucano, osannato dalla sinistra italiana e internazionale, vede la Lega al primo posto.
La cosa non quadra: com'è possibile, si chiedono in tanti. Come è potuto accadere che con tutto quello che è successo Riace si sia venduta l'anima in questo modo? Le sinistre piangono mentre le destre populiste esultano. E indicano la vittoria della Lega come la sconfitta definitiva del modello Riace, quella realtà che andava fastidiosamente a dimostrare come l'integrazione è possibile senza la retorica populista e sovranista. La fine di Mimmo Lucano, gongola la Lega. E purtroppo, i numeri non possono che confermare questo scenario desolante. 
A spiegare il fattaccio, o quantomeno a provarci, è lo stesso ex sindaco insieme a Isidoro Napoli, medico di Riace e amico di Lucano. Ed entrambi, incredibilmente, non si dimostrano tanto sorpresi: "Conosco bene Riace e tutta questa sorpresa non l'ho avuta" dice Napoli. "Certo, speravo che andasse diversamente, ma non era scontato. Riace è in Calabria, una delle regioni dove il voto a Salvini ha inciso di più".
E ancora: "Sono dinamiche extra Lucano, molti se ne sono andati, sono emigrati di nuovo lasciando il campo ai soliti potentati locali, quelli di sempre". In particolare poi, "Mimmo Lucano - ricorda Napoli - non ha potuto partecipare alla campagna elettorale, come un pugile a cui legano le mani mentre il suo avversario può picchiare come gli pare".