Conte contestato durante un dibattito: "Abbiamo i fascisti al governo"

Il premier a San Giovanni a Teduccio interrotto mentre parla dei migranti. E tenta di giustificarsi: "Questo governo non ha lasciato che i migranti morissero in mare".

Conte e Salvini

Conte e Salvini

globalist 18 giugno 2019

Non possono fare finta di nulla e girarsi dall’altra parte. C’è così stata una dura contestazione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte a San Giovanni a Teduccio, quartiere degradato della periferia di Napoli. Il premier, intervenuto alla presentazaione del "Rapporto sul Quartiere Napoli Est" presso la sede della Onlus "Oasi Figli in Famiglia", ha preso la parola per chiudere la manifestazione. Ha fatto un quadro generale dell'azione di governo, ma quando ha cominciato a parlare del tema dei migranti è stato subito interrotto da alcune persone che dalla platea gli hanno urlato, tra l'altro: "Abbiamo un fascista al governo. Quando ce ne liberiamo?".
Ancora, ci sono stati violenti riferimenti alle decisioni prese sulla materia dal ministro dell'Interno Matteo Salvini contestando il fatto che "si è lasciata morire la gente in mare".
Dopo qualche minuto di strepiti, il moderatore della manifestazione - il giornalista Sandro Ruotolo - è riuscito a riportare la calma dando la parola al presidente del Consiglio, il quale in maniera chiara ha replicato alle contestazioni: "Questo governo non ha lasciato che i migranti morissero in mare".


Una frase sulla quale aprire un dibattito, visto che il 'deserto'  nel quale hanno trasformato il Mediterraneo ha lasciato in balia del mare moltissimi che non hanno avuto soccorsi.
Successivamente, parlando con i giornalisti prima di lasciare il capoluogo partenopeo, Conte è tornato sullo scambio di battute e ha spiegato che "oggi ho passato un'intera giornata a Napoli perché per assumere decisioni politiche si deve ascoltare ciò che arriva dal territorio. Anche l'incontro movimentato di questo pomeriggio - ha aggiunto - forse mi arricchisce più di incontri istituzionali".