Il Sassoli 'segreto': grande imitatore e amante della musica classica

Gli anni da inviato de Il Giorno, le goliardate e gli scherzi in redazione. Con una cosa certezza: a differenza di altri lui non farà vergognare gli italiani

David Sassoli

David Sassoli

globalist 3 luglio 2019
Era la fine degli anni Ottanta e David Sassoli era uno dei giornalisti emergenti della redazione romana de Il Giorno che aveva sede in via Due Macelli.
Davanti a lui Bruno Ruggero, mito assoluto del giornalismo, memoria storica e insuperabile narratori di aneddoti. Ma David aveva talento ed era inviato in tutta Italia e all'estero per seguire le principali vicende.
Tuttavia, in quell'epoca, dietro il bravo cronista c'era un battutista e uno splendido imitatore di Francesco Damato, che del Giorno era direttore.
Damato era un direttore non sempre in linea con la redazione e si narrava che ogni tanto arrivasse qualche sua telefonata di rimprovero.
L'imitazione che ne faceva Sassoli ricordava in parte il meridional-milanese che ha reso celebre Abatantuono e in parte aveva accenti caricaturali originali.
Più o meno stando all'imitazione la telefonata suonava così: "tavite sasssolo' sono tamato", con le tre esse, la T al posto delle D, le vocali a fine parola cambiate e il tutto pronunciato a denti stretti un po' come il "perché non sei venuto, tin" di Giorgio Bracardi.
Il damatese era in quegli anni divenuto popolare tra i cronisti di giudiziaria e alcuni inviati dell'epoca che al telefono imitavano lo slang: "pronte, vorrei pruno rucciere" al posto di Bruno Ruggero.
Goliardate e una presa in giro bonaria del buon Damato che rispecchiavano lo stile da vitelloni dell'epoca.
Il tutto condito da appassionate chiacchierate sulla musica classica. Sia le pagine più celebri, sia quelle maggiormente di nicchia come  il duetto "Tra amplessi innocenti" di Handel.
Da allora ad oggi tanto tempo è passato. È arrivata la Rai, il Tg1, l'europarlamento ed ora la presidenza.
Noi siamo sicuri che Sassoli non farà vergognare l'Italia a differenza di altri screanzati protagonisti di pagliacciate, sceneggiate e campioni di assenteismo.
Sul resto 'care tavite sasssolo' il nostro più sincero in bocca al lupo. Per te e per tutti noi cittadini europei che nella Ue crediamo e che vogliamo una Ue sempre più solidale e attenta ai diritti della gente. (G.Cip)