Giorgetti accusa: "Qualcuno getta discredito su Salvini". Può sempre chiedere a Savoini

Sarebbe opportuno che invece che chiedersi come sia uscito l'audio, la Lega chiarisse perché un fedelissimo come Savoini fosse all'Hotel Metropole a parlare con quelle persone.

Il potentissimo braccio destro di Salvini, Giorgetti

Il potentissimo braccio destro di Salvini, Giorgetti

globalist 11 luglio 2019
La Lega è in imbarazzo. Il commento di Matteo Salvini alla vicenda Russiagate è lapidario: "mi sono limitato a querelare chi associa il mio nome e quello della Lega a questa storia". I colloqui, gli hanno ricordato i giornalisti, ci sono stati: questo, almeno, è innegabile. Poi le tangenti sono da dimostrare, ma Savoini si trovava nel bar dell'hotel Metropole di Mosca a trattare con dei funzionari russi su finanziamenti alla Lega e a discutere mosse politiche per ridisegnare l'assetto europeo. Su questo non c'è dubbio. 
Ma Salvini fa spallucce: "Sai quanta gente parla con altra gente? Ma alla Lega è arrivato un centesimo di euro? No. Io non so la gente con chi parla" ha detto il Ministro, che ha aggiunto "c'entro io personalmente? No. E allora". 
"C'è qualcuno che sta cercando milioni di euro da non so quanti anni: se li trova mi faccia un fischio. Il file uscito? Non faccio il complottista, ma è due anni che cercano soldi in Lussemburgo, Austria, a Mosca, negli Stati Uniti: auguri, buona caccia". Lo ha ribadito il ministro dell'Interno Matteo Salvini, uscendo da palazzo Chigi al termine della riunione sui migranti.
"Non ho bisogno di soldi da nessuno nè li chiedo. Perchè l'audio è uscito oggi non lo so, non credo ai complotti. Sovranisti sotto attacco? Non credo. Azioni legali? Da segretario della Lega farò quello che riterrò di fare", ha concluso.
La questione non è giudiziaria (per ora) ma politica, a nostro avviso. Sarebbe opportuno che invece che chiedersi come sia uscito l'audio la Lega chiarisse perché un fedelissimo come Savoini fosse all'Hotel Metropole. Perché due sono le cose: o erano sei attori di Hollywood o l'incontro c'è stato. Savoini, lo stesso che ha pubblicato nella sua pagina il video che lo rittrae alla cena con Putin degli scorsi giorni a Roma. 
Nella polemica è entrato anche Giorgetti cercando di difendere il suo leader senza chiarire anche lui il perché dell'incontro. 
"C'è gente un po' che millanta. Vale per tutti quelli che fanno politica. C'è in giro un sacco di gente che parla in nome e per conto del sottoscritto, chissà quante cose si inventa. Nel caso specifico a me sembra che qualche fanfarone le sparava grosse e qualcuno in modo opportunistico per chissà quali fini approfitta del fanfarone per gettare discredito su Salvini". Così il sottosegretario alla presidenza del consiglio ai microfoni di Rai Radio1 sulla vicenda di Gianluca Savoini e Lega-Russia.

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